OpenEuroLLM: l’Europa sfida Cina e USA con un’IA open source

OpenEuroLLM è coordinato da Jan Hajič dell'Università Carolina di Praga e co-diretto da Peter Sarlin, fondatore della finlandese Silo AI

L’Europa ha lanciato una sfida ambiziosa alla Cina nel campo dell’Intelligenza Artificiale con il progetto OpenEuroLLM. Questa iniziativa mira a sviluppare modelli linguistici di grandi dimensioni open source, ponendosi come alternativa strategica alle soluzioni proprietarie dominanti. L’obiettivo di OpenEuroLLM non è solo tecnologico, ma anche geopolitico: rafforzare la sovranità digitale dell’Europa e garantire un’intelligenza artificiale allineata ai valori dell’Unione Europea. E’ quanto si legge in un articolo di Dday.

OpenEuroLLM è coordinato da Jan Hajič dell’Università Carolina di Praga e co-diretto da Peter Sarlin, fondatore della finlandese Silo AI (acquisita da AMD nel 2023). Il progetto coinvolge oltre 20 istituti di ricerca, aziende tecnologiche e centri di calcolo ad alte prestazioni (HPC) europei. Tra i partecipanti di spicco figurano:

  • Aleph Alpha (Germania): specializzata in intelligenza artificiale.
  • CSC (Finlandia): gestore di uno dei supercomputer più potenti al mondo.
  • Lights On (Francia): prima azienda europea di IA generativa quotata in borsa.

Sostenuto dalla Commissione Europea, OpenEuroLLM rappresenta uno dei più grandi investimenti dell’UE nell’IA, con un budget di 52 milioni di euro e l’accesso a significative risorse computazionali. Il progetto rientra nel programma STEP (Strategic Technologies for Europe Platform), volto a potenziare le tecnologie strategiche del continente.

Un’IA adattabile e open-source

Secondo Sarlin, l’obiettivo è permettere alle aziende europee di sviluppare soluzioni su misura: “non si tratta di creare un chatbot generico, ma di costruire l’infrastruttura digitale e AI che consente alle aziende europee di innovare con l’IA. Che si tratti di un’azienda sanitaria che sviluppa assistenti specializzati per i medici o di una banca che crea servizi finanziari personalizzati, hanno bisogno di modelli di IA adattati al contesto in cui operano e che possono controllare e possedere.”

Con un approccio aperto e decentralizzato, OpenEuroLLM potrebbe rappresentare un passo cruciale per l’indipendenza tecnologica dell’Europa, offrendo un’alternativa ai giganti americani e cinesi nel settore dell’IA.