Primi passi nella neve: i cuccioli di orso polare ripresi per la prima volta fuori dalla tana

L'uscita dalla tana è un momento delicato

Per la prima volta, gli scienziati hanno documentato con immagini inedite i cuccioli di orso polare mentre emergono dalle loro tane per esplorare il mondo esterno. Il risultato, pubblicato sul Journal of Wildlife Management, è frutto di un decennio di ricerche condotte nelle isole Svalbard, in Norvegia, grazie alla collaborazione tra Polar Bears International, San Diego Zoo Wildlife Alliance, Norwegian Polar Institute e University of Toronto Scarborough.

Il team, guidato da Louise Archer, ha combinato l’uso di collari satellitari con trappole fotografiche remote, offrendo uno sguardo senza precedenti su questa fase critica della vita dei piccoli orsi. L’uscita dalla tana è un momento delicato: meno della metà dei cuccioli raggiunge l’età adulta, e la loro sopravvivenza è essenziale per la conservazione della specie.

Dai dati emerge che i cuccioli tendono a lasciare le tane intorno al 9 marzo, prima di quanto osservato in passato. Le escursioni variano da pochi secondi a diverse ore, e le famiglie possono restare nei pressi della tana dai 2 ai 31 giorni, con una media di 12 giorni. In rari casi, le madri si spostano in un nuovo rifugio. Inoltre, i piccoli sono quasi sempre accompagnati dalla madre fino ai due anni e mezzo, mentre le osservazioni di cuccioli solitari sono state solo il 5% del totale.

Combinando tecnologie innovative con ricerche a lungo termine – spiega Archer – stiamo acquisendo una comprensione più approfondita delle sfide che le mamme e i cuccioli di orso polare affrontano in un Artico in rapido cambiamento. Proteggere gli habitat di tana è essenziale per la salute della popolazione“.