Nuovo importante passo verso le future reti di comunicazioni quantistiche, grazie alla creazione di un nuovo dispositivo capace di trasmettere parallelamente più qubit, le unità di informazione dei computer quantistici. Il risultato è stato descritto in uno studio guidato da Andrei Ruskuc, dell’Università di Harvard e in collaborazione con l’Istituto di Tecnologia della California e pubblicato sulla rivista Nature. “Si tratta di uno dei tanti importanti passi avanti che si stanno facendo in questi anni verso le future reti quantistiche, ossia la possibilità di connettere tra loro due o più computer quantistici realizzando così una vera e propria internet, ma trasmettendo informazioni quantistiche“, ha detto all’ANSA Angela Sara Cacciapuoti, dell’Università Federico II di Napoli.
Per realizzare reti di questo tipo, sarà necessario sviluppare strumenti capaci di trasferire nei vari nodi della rete particelle quantistiche molto particolari, dette entangled. Si tratta di gruppi di 2 o più quanti, uguali tra loro e che sono ‘intimamente’ interconnesse, ossia sono così ‘intrecciate’ tra loro che misurare una di loro equivale al misurare istantaneamente anche l’altra, in una sorta di teletrasporto dell’informazione.
Usando ora delle speciali ‘trappole’ grandi millesimi di millimetro, i ricercatori sono riusciti a creare un nuovo dispositivo capace di generare tante coppie di particelle entangled e trasmettere informazioni in parallelo, contemporaneamente sia in un verso che nell’altro, tra i due estremi della rete. Proprio la trasmissione di più informazioni quantistiche allo stesso tempo permette di velocizzare e aumentare notevolmente la quantità complessiva di informazioni che sarà possibile inviare sulle reti quantistiche, affermano gli stessi autori.
