Negli ultimi giorni, l’isola vulcanica di Santorini è stata teatro di un’intensa attività sismica che ha spinto circa 9mila persone a lasciare l’isola per precauzione. Secondo quanto riferito dalla guardia costiera greca, circa 4.640 passeggeri hanno lasciato Santorini via mare a bordo di 4 traghetti partiti dall’isola a partire da domenica. A questi si aggiungono 1.294 passeggeri trasportati via aerea dalla compagnia Aegean Airlines, che ha effettuato 9 voli, 5 dei quali aggiuntivi per far fronte alla situazione.
Le partenze continuano anche oggi, con altri 2 traghetti diretti al porto del Pireo, mentre Aegean Airlines ha programmato 8 voli con una capacità totale di oltre 1.400 posti, assicurando che vi siano ancora disponibilità per chi desidera lasciare l’isola.
Un evento sismico significativo
La recente attività sismica è strettamente monitorata dall’Istituto geodinamico dell’Osservatorio di Atene. Sono numerosi gli eventi sismici superiori a magnitudo 4.5 rilevati nel Mar Egeo, allargo dell’isola di Santorini e di Amorgos, un’altra destinazione turistica dell’arcipelago delle Cicladi.
Le autorità e gli scienziati monitorano attentamente la situazione, confermando che altre scosse di minore entità sono state registrate nell’area. Gli esperti hanno avvertito che l’attività sismica potrebbe continuare per diverse settimane, ma al momento non ci sono segnali che indichino il verificarsi di un terremoto di maggiore intensità.
La reazione della popolazione e le misure precauzionali
Nonostante l’aumento dell’attività sismica, non si registrano episodi di panico tra la popolazione locale e i turisti presenti sull’isola. I giornalisti dell’AFP presenti a Santorini hanno documentato lunghe file presso le agenzie di viaggio, ma in un clima di calma e ordine. Va considerato che il flusso turistico in questo periodo dell’anno è ridotto rispetto ai mesi estivi, quando l’isola accoglie oltre 3 milioni di visitatori.
Per garantire la sicurezza pubblica, il governo greco ha disposto la chiusura di tutte le scuole a Santorini, Amorgos e nelle isole vicine fino a venerdì. Tuttavia, le autorità sottolineano che si tratta di una misura puramente precauzionale, senza indicazioni di rischi imminenti per la popolazione.
L’analisi degli esperti
Il presidente dell’Organizzazione per la Pianificazione e la Protezione Antisismica (OASP), Efthymios Lekkas, ha rassicurato la popolazione, affermando che, sebbene la sequenza sismica sia in atto, la probabilità di un terremoto superiore a magnitudo 6 è al momento bassa. “I residenti di Santorini devono sentirsi al sicuro. Non bisogna cedere alla paura“, ha dichiarato Lekkas in un’intervista alla televisione privata Mega.
Anche il primo ministro greco, Kyriakos Mitsotakis, ha lanciato un appello alla calma, ribadendo che la situazione è costantemente monitorata e che le misure adottate sono esclusivamente preventive.
Attività sismica nel Mar Egeo
L’attività sismica attuale rappresenta un fenomeno naturale comune in un’area geologicamente attiva come il Mar Egeo. La comunità scientifica rimane vigile ma senza segnali che indichino un pericolo immediato, ribadendo l’importanza di mantenere la calma e seguire le indicazioni ufficiali.
