Scienza, Nature: i ricercatori giovani i più colpiti dai tagli di Trump

Le nuove politiche mettono a rischio le prospettive di carriera dei giovani scienziati

I tagli imposti da Donald Trump agli enti di ricerca scientifica colpiscono in modo particolare i ricercatori più giovani, tra cui dottorandi e postdoc: lo riportano i giornalisti Heidi Ledford e Humberto Basilio in un articolo pubblicato su Nature, evidenziando come queste nuove politiche mettano a rischio le prospettive di carriera dei giovani scienziati. L’articolo descrive le difficoltà improvvise in cui si trovano molti ricercatori all’inizio del loro percorso professionale, come Suzanne Autrey, professoressa associata presso la Northern Illinois University, i cui fondi di ricerca sono stati sospesi a causa dei tagli alla National Science Foundation.

Alcune delle riforme dell’amministrazione, come il congelamento dei fondi per la ricerca e la riduzione del rimborso per i costi generali delle sovvenzioni federali sono state temporaneamente bloccate dai tribunali. Ma la direzione scelta dall’amministrazione è chiara e molti ricercatori temono che il sistema di supporto federale su cui hanno imparato a fare affidamento si stia erodendo“, si legge su Nature. Una situazione che sta spingendo molti giovani ricercatori a cambiare lavoro, lasciare il Paese o abbandonare del tutto la ricerca. “Di fronte a questa incertezza – ha dichiarato l’economista Donna Ginther intervistata su Nature – alcuni giovani scienziati potrebbero scegliere di lasciare il Paese piuttosto che lasciare la scienza“.