Il Marocco si trova ad affrontare una crisi agricola senza precedenti, causata da 7 anni di siccità, che ha provocato un calo drastico delle mandrie di bestiame. In un appello senza precedenti, il re Mohammed VI ha chiesto ai marocchini di astenersi dal celebrare il tradizionale rito della macellazione delle pecore durante l’Eid al-Adha, che si celebra a giugno, segnando la prima volta in 29 anni che una simile richiesta viene avanzata.
L’Eid al-Adha è uno dei momenti religiosi più significativi per la comunità musulmana, durante il quale i fedeli macellano animali come simbolo di devozione a Dio, in memoria del sacrificio del profeta Ibrahim. Tuttavia, quest’anno la grave scarsità di bestiame, che ha visto una diminuzione del 38% delle mandrie in un decennio, ha portato il sovrano a esprimere preoccupazioni per le difficoltà che una celebrazione in queste circostanze potrebbe arrecare, soprattutto alle famiglie con redditi limitati.
Il Ministro dell’Agricoltura marocchino, Ahmed Bouari, ha spiegato che la crisi idrica ha reso difficile l’approvvigionamento di acqua per l’agricoltura, con il razionamento che ha avuto un impatto diretto sulla produzione animale. Il governo ha adottato misure straordinarie per far fronte alla situazione, come l’importazione di 100.000 pecore dall’Australia e l’abolizione delle tasse su bovini, ovini e cammelli, per cercare di stabilizzare i prezzi.
La richiesta del re Mohammed VI ricorda un episodio simile del 1966, quando suo padre, Hassan II, fece un appello simile in risposta a una grave siccità. Le misure adottate pongono l’accento sulla necessità di un equilibrio tra le tradizioni culturali e le difficoltà economiche e sociali derivanti dalla crisi climatica.
