SpaceX ha superato ancora una volta il proprio record di riutilizzo dei razzi. Ieri un razzo Falcon 9 ha trasportato in orbita 21 satelliti Starlink, decollando dalla Cape Canaveral Space Force Station, in Florida. È stata la 26ª missione per il primo stadio del razzo, superando il precedente record di riutilizzo stabilito dalla stessa SpaceX il mese scorso.
Falcon 9 di SpaceX, traguardo tecnologico
Dei 26 lanci effettuati da questo razzo, ben 15 hanno avuto come obiettivo il dispiegamento di satelliti Starlink. Dopo il decollo, il primo stadio del Falcon 9 ha completato con successo il rientro sulla piattaforma oceanica “A Shortfall of Gravitas“, situata nell’Atlantico, circa 8 minuti dopo il lancio. Ciò dimostra ancora una volta l’efficienza del sistema di recupero e riutilizzo di SpaceX, fondamentale per la riduzione dei costi delle missioni spaziali.
La costellazione Starlink
Oltre alla spettacolare performance del razzo, la missione ha contribuito all’espansione della costellazione Starlink, che ora conta quasi 7mila satelliti operativi. Tra i 21 satelliti lanciati, 13 sono dotati di tecnologia “direct-to-cell”, che consentirà una maggiore connettività mobile anche nelle aree più remote del pianeta.
Un anno già da record
Questa missione è stata il 20° lancio di un Falcon 9 dall’inizio del 2025 e il 14° dedicato a Starlink. Il primo stadio utilizzato per il lancio del 15 febbraio aveva già volato il 10 gennaio scorso, confermando la rapidità e l’efficacia della strategia di riutilizzo di SpaceX.
