La missione Copernicus Sentinel-2 ha scovato un cuore nel paesaggio a Nord del Monte Sant’Elena, nello Stato americano di Washington. Il Monte St Helens è un vulcano attivo, noto per la sua eruzione del 18 maggio 1980, una delle esplosioni vulcaniche più distruttive mai registrate nel Nord America. L’evento ha ucciso 57 persone e migliaia di animali, abbattendo alberi su un’area di circa 500 km quadrati.
L’eruzione è stata causata da un terremoto che ha portato a una massiccia frana della parete Nord del vulcano. Il vulcano è poi esploso, depositando cenere diffusa e sciogliendo la neve, il ghiaccio e i ghiacciai della montagna che hanno formato una serie di colate di fango vulcaniche, o lahar. Alcune di queste lahar sono visibili in marrone chiaro, in particolare a Nord/Ovest del cratere.
L’immagine a falsi colori del gennaio 2025 è stata elaborata utilizzando una combinazione di bande spettrali per evidenziare la vegetazione in rosso, mentre le aree con poca o nessuna vegetazione appaiono marroni e i bacini idrici scuri o neri.
La caratteristica a forma di cuore circondata dalla neve al centro dell’immagine è Spirit Lake, una popolare meta turistica per molti anni fino all’eruzione.
Prima dell’evento catastrofico, Spirit Lake era un tipico lago alpino, circondato da fitte foreste. La frana e l’eruzione hanno spostato il lago, innalzandone il livello superficiale di circa 60 m e rimodellandone il bacino. Migliaia di alberi sono stati fatti saltare nel lago, formando un denso tappeto di tronchi galleggianti, che è ancora visibile nell’immagine come un’area marrone più chiara.
Il sistema di drenaggio del lago era compromesso, quindi è stato necessario costruire un nuovo tunnel per impedire inondazioni incontrollate. Una volta che il nuovo livello dell’acqua si è stabilizzato, ha creato l’attuale contorno a forma di cuore.
Nella parte centrale inferiore dell’immagine, le aree rettangolari mostrano la divisione del territorio, forse per la lavorazione del legname, con le aree marroni che mostrano dove gli alberi sono stati abbattuti. Possiamo vedere come la coltre bianca di neve finisce in queste aree, man mano che l’altitudine scende.
Le missioni satellitari come Copernicus Sentinel-2 non solo offrono viste spettacolari della Terra, ma sono anche essenziali per monitorare ambienti remoti e unici. Dal loro punto di osservazione nello Spazio, i satelliti riproducono e misurano sistematicamente i cambiamenti in atto, sia quelli naturali che quelli legati all’attività umana, in modo che le informazioni siano disponibili per proteggere il nostro pianeta e i suoi abitanti.
