Terremoti Santorini, lo sciame sismico continua senza sosta: 14mila scosse dal 26 gennaio

La crisi sismica ha generato tensioni anche a livello istituzionale

L’isola di Santorini continua a essere scossa da una serie di forti terremoti, tra cui un sisma magnitudo Mwp 5.4 (dati INGV) la scorsa notte. Lo sciame sismico, che ormai ha fatto registrare oltre 14mila scosse dal 26 gennaio, sta alimentando timori e intensificando gli sforzi di monitoraggio da parte delle autorità.

Lo sciame sismico e il parere degli esperti

Siamo ancora all’interno della sequenza dello sciame. Sebbene si siano verificati forti terremoti, nessuno si distingue come scossa principale“, ha affermato George Kaviris, professore associato di sismologia presso la National and Kapodistrian University di Atene. “Affinché ciò accada, il terremoto dovrebbe essere almeno di 0,5 magnitudo più forte del più forte registrato finora“.

Per migliorare il monitoraggio della situazione, le autorità hanno installato nuove stazioni di rilevamento a Capo Kolumbo, sull’isolotto di Anydro e sull’isola di Ios. Inoltre, il Centro Nazionale di Allerta Tsunami ha posizionato uno strumento sulla costa nord-orientale di Santorini, permettendo una valutazione più precisa di eventuali anomalie del livello del mare.

Dimissioni e tensioni

La crisi sismica ha generato tensioni anche a livello istituzionale. Il noto sismologo Akis Tselentis si è dimesso dal Comitato Nazionale per la Valutazione del Rischio Sismico, denunciando ingerenze politiche.

Misure di emergenza e possibili sviluppi

Di fronte all’emergenza, il Ministero del Lavoro greco ha introdotto misure straordinarie per sostenere le attività economiche colpite dai continui terremoti. I lavoratori sospesi riceveranno un’indennità statale di 534 euro al mese, oltre alla copertura assicurativa completa, in un provvedimento simile a quello adottato durante la pandemia.

Gli scienziati continuano a monitorare la situazione con attenzione, sottolineando che, sebbene lo sciame sismico sia destinato a proseguire, non si può escludere la possibilità di un terremoto più forte.