“La tragedia di Acerra dove una bambina di nemmeno un anno ha perso la vita dopo essere stata morsicata dal pitbull di casa ha molti lati oscuri a partire dalle versioni contrastanti fornite agli inquirenti dal padre”. E’ quanto si legge in una nota. Ora l’Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente AIDAA ha deciso di “presentare un esposto alla procura di Nola chiedendo di indagare a fondo su quanto accaduto e di salvare la vita al pitbull e all’altro cane meticcio presente in casa che sono stati sottoposti al sequestro di rito ed al periodo di osservazione di dieci giorni cosi come prevede la legge. Ma l’attenzione degli animalisti è rivolta allo sviluppo delle indagini della procura di Nola che nelle ultime ore dopo aver appurato dal test tossicologico che il padre della bimba era posivo alla cannabis (esame che per legge va ripetuto) ora stanno verificando le telecamere di zona non escludendo che possa saltare fuori che il padre non si trovasse il casa al momento della tragedia”, continua il comunicato.
“E’ una tragedia immensa e noi ci uniamo al dolore dei parenti e degli amici di quella famiglia per la perdita della loro bambina ma- scrivono gli animalisti di AIDAA- vorremmo che le indagini chiarissero soprattutto se e quali sono le responsabilità del padre della bambina perché la sua ricostruzione presenta diverse lacune che lo hanno portato ad essere indagato per omicidio colposo. Serve chiarezza -conclude la nota AIDAA– perché si evitino altri morti anche se non umane”.
