Intorno a mezzogiorno di oggi, una valanga si è verificata sul Latemar, in Trentino. Il distacco ha parzialmente coinvolto un alpinista che stava percorrendo il sentiero 516 che porta alla ferrata Campanili del Latemar. A quanto si apprende, l’alpinista è riuscito a liberarsi dalla neve autonomamente dando immediatamente l’allarme alla centrale unica di emergenza. Gli elicotteri e le unità cinofile del Soccorso Alpino stanno raggiungendo in questo momento la zona della valanga per verificare se ci sono persone coinvolte.
AGGIORNAMENTO
Si sono concluse intorno alle 13.30 le operazioni di bonifica per la valanga sul Latemar, avvenuta ad una quota di circa 2.500 metri, nei pressi di forcella dei Campanili. L’allarme al 112 è stato lanciato intorno alle 12.20 da parte di un gruppo di tre scialpinisti, dei quali uno è stato parzialmente coinvolto nel distacco di neve senza restarne sepolto e risultando illeso. La Centrale unica di emergenza ha chiesto l’intervento dell’elicottero con l’unità cinofila del Soccorso Alpino e Speleologico per escludere la presenza di altre persone. Un operatore della stazione di Moena si è messo a disposizione a Pozza di Fassa insieme ad un’unità cinofila della Polizia di Stato, per fornire eventuale supporto. La bonifica tramite Artva, sonda, dispositivo Recco ed unità cinofila, portata a termine da parte del personale a bordo del velivolo, ha permesso di escludere la presenza di altri scialpinisti sotto la valanga.
