Anieva ha lanciato un’allerta valanghe di pericolo 4 – forte su parte delle Alpi in Valle d’Aosta, Piemonte e Friuli Venezia Giulia per la giornata di domani, domenica 23 marzo. Di seguito, i dettagli del rapporto regione per regione.
Valle d’Aosta – pericolo 4
Con le precipitazioni, il numero e le dimensioni dei punti pericolosi aumenteranno. Le escursioni e le discese fuori pista richiedono esperienza nella valutazione del pericolo di valanghe e una prudente scelta dell’itinerario. Fino a domenica, cadrà neve al di sopra dei 1400 metri circa. La neve fresca e la neve ventata poggiano su una sfavorevole superficie del manto di neve vecchia. Al di sopra dei 2300 metri circa sono possibili valanghe spontanee di medie e anche parecchie di grandi dimensioni. Queste possono subire un distacco negli strati più profondi del manto nevoso soprattutto sui pendii ripidi ombreggiati.
Nelle vallate al confine con il Piemonte: lungo i percorsi abituali le valanghe possono a livello isolato avanzare sino alle quote di media montagna e minacciare in alcuni punti le vie di comunicazione esposte.
Gli ultimi accumuli di neve ventata possono subire un distacco già in seguito al passaggio di un singolo appassionato di sport invernali. Gli strati deboli presenti nella parte superficiale del manto nevoso possono distaccarsi. Tali punti pericolosi sono piuttosto frequenti e difficilmente individuabili anche da parte dell’escursionista esperto. Qui le valanghe sono a volte di dimensioni piuttosto grandi. Particolarmente insidiosi sono i punti riparati dal vento, dove la brina superficiale è stata innevata. Si prevedono distacchi a distanza. I rumori di “whum” e la formazione di fessure quando si calpesta la coltre di neve sono campanelli di allarme.
Piemonte – pericolo 4
Neve fresca e neve ventata nel corso della notte. Fino a domenica cadrà neve al di sopra dei 1500 metri circa. La neve fresca del fine settimana così come gli accumuli di neve ventata presenti soprattutto nelle conche, nei canaloni e dietro ai cambi di pendenza e di grandi dimensioni possono distaccarsi spontaneamente al di sopra dei 2200 metri circa. Sui pendii molto ripidi le valanghe possono subire un distacco nei vari strati di neve fresca e raggiungere dimensioni pericolose. Le escursioni e le discese fuori pista richiedono esperienza nella valutazione del pericolo di valanghe e una prudente scelta dell’itinerario.
Con neve fresca e vento, sono previste molte valanghe di dimensioni grandi e molto grandi. Le valanghe possono avanzare sino a valle e minacciare in alcuni punti le vie di comunicazione esposte.
Friuli Venezia Giulia – pericolo 4
Con le precipitazioni, il numero e le dimensioni dei punti pericolosi aumenteranno. Per le escursioni, le condizioni sono molto pericolose. Con le precipitazioni, in qualunque momento sono possibili valanghe spontanee, che possono raggiungere dimensioni molto grandi. I punti pericolosi sono molto diffusi e con il cattivo tempo appena individuabili. Le valanghe possono coinvolgere gli strati più profondi del manto nevoso. Inoltre sono possibili valanghe per scivolamento di neve. Le valanghe possono in molti punti distaccarsi con un debole sovraccarico.
Veneto – pericolo 3
Gli strati deboli presenti nella neve vecchia rappresentano la principale fonte di pericolo. Con le precipitazioni, la probabilità di distacco di valanghe umide spontanee aumenterà progressivamente al di sotto dei 2200 metri circa. Le valanghe sono a livello isolato di grandi dimensioni. Gli strati deboli presenti nella neve vecchia possono distaccarsi ancora in alcuni punti in seguito al passaggio di un singolo appassionato di sport invernali. I punti pericolosi si trovano soprattutto sui pendii ripidi e poco frequentati al di sopra dei 1600 metri circa. Il numero e le dimensioni dei punti pericolosi aumenteranno con l’altitudine.
I punti pericolosi sono difficilmente individuabili anche da parte dell’escursionista esperto. L’attuale situazione valanghiva richiede un’attenta scelta dell’itinerario.
Lombardia – pericolo 3
Neve fresca e neve ventata sono la principale fonte di pericolo. Gli strati deboli presenti nella neve vecchia richiedono una prudente scelta dell’itinerario. I punti pericolosi sono innevati e difficili da individuare, specialmente nelle conche, nei canaloni e dietro ai cambi di pendenza. Con neve fresca e vento, dai bacini di alimentazione non ancora scaricati e sui pendii carichi di neve ventata sono possibili valanghe di medie e di grandi dimensioni.
La neve fresca e la neve ventata possono facilmente subire un distacco già in seguito al passaggio di un singolo appassionato di sport invernali. I rumori di “whum” così come i distacchi spontanei di valanghe sono campanelli di allarme. Sono possibili distacchi a distanza.
