Dalla Presanella all’Adamello, dal Peller alla catena del Lagorai passando dalle Pale di San Martino comprese le cime di val di Sole, Pejo, Rabbi e del Brenta, è marcato il pericolo valanghe. Lo riporta il bollettino dell’Euregio, l’asse istituzionale Trento-Bolzano-Innsbruck. “Sono possibili isolate valanghe spontanee – si legge nel report -. Inoltre, le valanghe possono subire un distacco negli strati superficiali del manto nevoso con un debole sovraccarico. Le valanghe possono distaccarsi coinvolgendo gli strati basali del manto”.
“Il pericolo di valanghe si trova, lungo il confine con il Veneto e nelle aree confinanti, con il grado di pericolo 4 ‘forte‘. Sono previste sempre più numerose valanghe di neve asciutta a debole coesione di dimensioni medio-piccole. Ciò sui pendii ripidi estremi, soprattutto in caso di riduzione della copertura nuvolosa“, conclude il report.
