Arno in progressiva ma lenta diminuzione di livello a Firenze nonostante sia ancora sopra il primo livello di guardia, fissato a tre metri. Alle ore 08:50 di questa mattina le tre stazioni di rilevamento degli Uffizi registravano una soglia tra 3,65 e 3,55 metri. La portata di 1.116 metri cubi di acqua al secondo. Nelle ultime ore in città si sono registrate scarse precipitazioni: l’idrometro della stazione di Firenze-Boboli ha fatto registrare 1,2 millimetri di pioggia in un’ora. La sala operativa della protezione civile fa sapere di essere sempre attiva controllando ora per ora l’evolversi della perturbazione, analizzando i dati che via via arrivavano da meteo-radar, pluviometri e idrometri.
“Il colmo di piena dell’Arno è transitato stanotte lungo tutto il corso del fiume e attraverso la città di Pisa senza criticità. Ancora una volta l’apertura dello Scolmatore a Pontedera e delle casse di espansione del bacino di Roffia a San Miniato hanno scongiurato una esondazione che altrimenti sarebbe stata inevitabile e drammatica. Sono due opere strategiche che la Regione Toscana ha realizzato in questi anni e che testimoniano l’importanza di investire nella prevenzione e nella messa in sicurezza del territorio“: è quanto ha spiegato Antonio Mazzeo, presidente del Consiglio regionale della Toscana. “L’ondata di maltempo non è finita e sono attese nuove precipitazioni ma intanto queste ultime 24 ore piene di preoccupazioni sono alle spalle. Ancora grazie a tutti coloro che, anche stanotte, hanno lavorato per garantire la sicurezza delle nostre comunità e continueranno a farlo anche per tutta la giornata di oggi“.
“È proseguito tutta la notte il lavoro della Protezione Civile. Il fronte temporalesco è in leggera attenuazione, quindi continuerà a piovere almeno per le prossime 6 ore, la durata del bollettino è questa, poi lo aggiorneremo, continuerà a piovere ma con un’intensità minore“: è quanto ha spiegato l’assessore alla Protezione civile della Regione Toscana, Monia Monni. “Nel momento però in cui il fronte temporalesco transiterà nella parte più a nord della Toscana, quindi la parte Appennini fra il Mugello, la zona fiorentina, appunto, dell’Alto Mugello, Prato, Pistoia, potranno esserci temporali anche forti, però i livelli dei fiumi si stanno finalmente abbassando. Questo non vuol dire che il pericolo è finito perché anche in questa fase di abbassamento e quindi dal momento in cui gli argine si scoprono possono persistere dei pericoli“. “Vi continuiamo a chiedere la massima attenzione di non sostare accanto agli argine, di non andare a controllare il livello dei fiumi, di stare lontani dai ponti vi aggiorneremo successivamente sull’evolversi della situazione meteo, intanto sono arrivate le colonne mobili nazionali, è arrivata quella dell’Umbria, stanno arrivando tante altre, quindi saremo attivi sul territorio per dare soccorso alla popolazione e supporto ai comuni“. “Se siete in una situazione di pericolo, se avete necessità di aiuto o supporto, contattate l’ente locale di riferimento, cioè il Coc del Comune“, ha concluso Monni.
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