Alluvione Valencia, l’inchiesta: prima dell’allerta c’erano già state 15mila chiamate al 112

Emergono nuovi dettagli dalle carte dell'inchiesta sulla gestione dell'alluvione che ha devastato la zona di Valencia a ottobre 2024

Prima che gli abitanti della zona di Valencia colpita dalla devastante alluvione dello scorso 29 ottobre ricevessero sui cellulari un messaggio di allerta delle autorità, al numero per le emergenze 112 erano già pervenute circa 15.000 chiamate correlate: è quanto emerge dalle carte dell’inchiesta sulla gestione di quell’evento catastrofico che ha provocato oltre 200 morti. Stando a El País e altri media, nel fascicolo è stato incluso anche un rapporto dell’Agenzia per la Sicurezza e le Emergenze del governo regionale della Comunità Valenciana. Nel documento, si indica appunto che alle 20:11 di quel giorno, minuto in cui fu mandata l’avvertenza sui telefoni, erano già partite 15.185 chiamate dalle zone colpite dalla cosiddetta DANA, fenomeno meteorologico che in italiano è noto come “goccia fredda”. E che il momento con più segnalazioni è stato attorno alle 17, con circa 2.500 chiamate.

Tale versione dei fatti pare non coincidere con quanto aveva detto il Governatore di Valencia, Carlos Mazón, da cui dipendeva il coordinamento della risposta alla fase critica dell’alluvione e che è finito da subito al centro delle polemiche con l’accusa di aver reagito tardivamente. Secondo il leader regionale, infatti, nel pomeriggio del 29 ottobre ci sarebbe stato un “blackout informativo da parte del Governo centrale” che avrebbe reso impossibile anticipare il messaggio d’allerta da recapitare alle popolazioni a rischio.