Campi Flegrei, sit-in a Bagnoli: cuscini simbolo delle notti insonni, tensione con le forze dell’ordine | FOTO

I manifestanti in corteo nei pressi di di Città della Scienza stanno gridando "Non vogliamo contare i morti"
protesta Campi Flegrei
Foto di Ciro Fusco / Ansa
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Cittadini del quartiere napoletano di Bagnoli, quartiere che rientra nella zona dei Campi Flegrei, si sono radunati in piazza a qualche centinaio di metri dalla sede di Città della Scienza, dove nel tardo pomeriggio si svolgerà una iniziativa della Lega con la partecipazione dei Ministri Salvini, Piantedosi e Valditara. Simbolo della protesta sono i cuscini – dicono i manifestanti – “delle notti insonni a cui siamo costretti a causa delle scosse” di terremoto che stanno colpendo l’area dei Campi Flegrei, e che sono collegate al fenomeno del bradisismo.

Si sfila al coro di “I soldi per Bagnoli si devono trovare, tagliando la spesa militare”. I manifestanti stanno anche gridando “Non vogliamo contare i morti”.

“Le famiglie non sanno come organizzarsi con i bambini a scuola, la gente sta perdendo il lavoro. Le persone stanno abbandonando i Campi Flegrei, c’è chi sta perdendo il lavoro. Queste sono le nostre preoccupazioni, i nostri problemi“, dice al microfono uno dei responsabili della manifestazione. “La nostra volontà – aggiunge – è portare i nostri cuscini, le nostri notti insonni a chi fa campagna elettorale piuttosto che sedersi e decidere un decreto ad hoc per i Campi Flegrei”.

Momenti di tensione con le forze dell’ordine

Ci sono stati momenti di tensione al corteo dei Comitati dei Campi Flegrei a Bagnoli. Sono state lanciate uova contro le forze dell’ordine e sono stati accesi anche dei fumogeni. Il corteo ha chiesto un incontro con i Ministri Salvini, Piantedosi e Valditara. Un gruppo di cittadini di Bagnoli consegnerà agli organizzatori della manifestazione una richiesta affinché sia organizzato un incontro a Roma per affrontare il tema degli sfollati a causa del bradisismo.

I manifestanti affermano che “solo oggi partono le verifiche agli edifici, la colpa della situazione di oggi non è degli abitanti, ma di chi non ha vigilato, di chi non si è attivato non appena la crisi sismica ha ripreso a manifestarsi”.

Il corteo, dopo i momenti di tensione quando il cordone di Polizia ha bloccato il passaggio verso la sede della manifestazione, si è fermato senza provare a forzare il blocco e tornerà a Bagnoli, dove avrà luogo una assemblea.