“Il nucleare andrebbe a completare il mix energetico verso la decarbonizzazione, perché il nucleare è un’energia pulita che va ad affiancarsi a idroelettrico, fotovoltaico, eolico, geotermico. Ognuno con una quota. Nel Piano Nazionale Integrato Energia e Clima ho previsto dall’11 al 22%, una forbice molto larga, dipenderà dalle condizioni e quindi dallo strumento, da quanto si insedierà. Vuol dire che, pensando a un futuro del mix italiano, possiamo pensare a un 20-20-20-20… tra idroelettrico, fotovoltaico, eolico, nucleare, geotermico e altre energie”. Così il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica Gilberto Pichetto a margine della visita istituzionale al Centro Ricerche Enea Brasimone.
“Sarà, se valgono le proporzioni che ho detto, un quinto della produzione della nostra energia. Poi, distinguere quanto nel cavo passa dell’una e dell’altra energia è difficile – prosegue – Nell’attuazione della delega che vorrà darci il Parlamento dobbiamo dettare le regole dei siti idonei e questi siti idonei saranno certamente dove ci sono aree industriali, aree produttive, ma anche con concentrazioni di fruitori di ogni tipo, perché si tratta di micro siti rispetto a quelli delle rinnovabili. Vale il tema della sicurezza, prima di tutto, e poi la convenienza a livello produttivo”.
