La World Meteorological Organization (WMO), l’International Renewable Energy Agency (IRENA) e il Copernicus Climate Change Service (C3S), gestito dall’European Centre for Medium-Range Weather Forecasts (ECMWF), hanno pubblicato il rapporto “2023 Year in Review: Climate-Driven Global Renewable Energy Potential and Energy Demand“. Questa analisi esamina le tendenze globali del potenziale di energia rinnovabile per tutto il 2023, evidenziando l’impatto della variabilità climatica sulla produzione di energia da fonti dipendenti dal clima. Inoltre, il rapporto valuta in che modo i modelli climatici mutevoli hanno influenzato la domanda di energia in diverse regioni, fornendo spunti chiave per decisori politici, leader del settore e ricercatori.
Il rapporto sottolinea che comprendere i fattori climatici è essenziale per costruire la resilienza energetica e che la variabilità climatica influisce in modo significativo sugli indicatori energetici. Sulla base dei dati ERA5, forniti da C3S, la variabilità climatica è confermata come un fattore critico, che ha un impatto sulla generazione di energia rinnovabile e sulla domanda di energia. Nel 2023, il passaggio da La Niña a una fase El Niño completamente sviluppata ha alterato variabili climatiche essenziali, tra cui velocità del vento, radiazione solare, precipitazioni e temperatura.
Carlo Buontempo, direttore di C3S, ha dichiarato: “La raccolta e la condivisione sistematica di dati climatici sono essenziali per approfondire la nostra comprensione di come la variabilità climatica influenzi la domanda e l’offerta di energia. C3S fornisce dati affidabili e di alta qualità per supportare un processo decisionale informato e lo sviluppo di sistemi energetici rinnovabili resilienti“.
Il rapporto rileva inoltre che i principali indicatori energetici valutati (fattori di capacità dell’energia eolica, fattori di capacità dell’energia solare fotovoltaica, un proxy dell’energia idroelettrica e gradi giorno energetici (utilizzati per stimare la domanda di energia necessaria per il riscaldamento o il raffreddamento in base alle variazioni della temperatura esterna) hanno mostrato una significativa variabilità geografica nel 2023, evidenziando il valore dell’intelligence climatica per il settore energetico, con strumenti come le previsioni stagionali C3S come esempio.
