L’epidemiologo sul Papa: “situazione respiratoria e polmonare compromessa”

Gianni Rezza, professore straordinario di Igiene e Sanità pubblica all'università Vita-Salute San Raffaele di Milano, sulle condizioni del Papa

“Premesso che secondo me le condizioni di salute del Papa le conosce solo chi lo sta curando, sappiamo che dal punto di vista respiratorio c’erano dei problemi che preesistevano da tempo. Il Pontefice dal punto di vista dell’apparato respiratorio e polmonare ha una situazione compromessa, il suo è un quadro clinico complesso, ma il Santo Padre è in ottime mani. Lo dimostra anche il fatto che finora non sia stato intubato”. A fare il punto all’Adnkronos Salute sulla salute di Papa Francesco è Gianni Rezza, professore straordinario di Igiene e Sanità pubblica all’università Vita-Salute San Raffaele di Milano, a margine della settima edizione dell’Inventing for Life Health Summit organizzato oggi a Roma da Msd Italia.

Sulle condizioni ‘tra alti e bassi’ del Pontefice, ricoverato dal 14 febbraio al decimo piano del Policlinico Gemelli per una polmonite bilaterale, Rezza osserva: “ha avuto più crisi dovute all’insufficienza respiratoria, ogni volta la crisi rientra, ma non sappiamo in che modo. La crisi rientra, il Papa migliora, dopodiché quali siano le reali condizioni di base non lo sappiamo anche perché i bollettini medici dicono poco. Difficile giudicare dal di fuori. Certo è un paziente di quasi 90 anni, con un pezzo di polmone in meno. La strada è ancora lunga”, conclude l’epidemiologo.