Le galassie peculiari sono oggetti cosmici dalla forma insolita che sfuggono alla classificazione tradizionale tra ellittiche e spirali. Nel 1966, l’astronomo Halton Arp pubblicò l’Atlas of Peculiar Galaxies, un catalogo di 338 galassie con caratteristiche uniche, molte delle quali risultarono essere coppie di galassie in interazione gravitazionale.
Oggi, grazie al Vlt Survey Telescope (VST) dell’Osservatorio di Cerro Paranal, in Cile, un team di ricercatori guidato da Enrichetta Iodice dell’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF) ha deciso di rivisitare questo storico catalogo. L’obiettivo è osservare in dettaglio oltre 100 galassie peculiari visibili dall’emisfero Sud, rivelando strutture deboli come code mareali, satelliti e galassie ultradiffuse.
Il VST, con il suo ampio campo visivo, permette di scrutare le periferie galattiche con un dettaglio senza precedenti. I dati raccolti saranno pubblici e accessibili alla comunità scientifica, offrendo nuove opportunità di ricerca. Il progetto durerà 3 anni e contribuirà a far luce sulle interazioni galattiche, un tema ancora ricco di misteri. Nel frattempo, gli appassionati di astronomia possono già ammirare le straordinarie immagini del cosmo sul sito web del progetto.
