Il lander privato Athena della compagnia texana Intuitive Machines ha toccato il suolo lunare, ma i tecnici stanno ancora valutando dati e immagini inviati a Terra per capire l’esatta condizione del veicolo, considerate alcune anomalie riscontrate nella durata dell’accensione dei motori durante la discesa. Al momento, sembra che il lander riesca comunque a produrre energia. Maggiori informazioni verranno fornite durante una conferenza stampa prevista per le 22 (ora italiana). Athena è il terzo lander privato a posarsi sulla Luna: il primo un anno fa è stato Odysseus, sempre della Intuitive Machines, mentre il secondo è stato Blue Ghost della FireFly Arospace, atterrato domenica 2 marzo. Il prossimo lander a provarci sarà il giapponese Resilience il 6 giugno.
La discesa di Athena verso il suolo lunare è iniziata con una manovra (chiamata Powered Descent Initiation) che imposta il giusto assetto per consentire al lander di scendere fino a circa un chilometro e mezzo di altezza dal suolo. Una volta prossimo al punto prescelto per il touchdown, Athena doveva accendere il motore principale per azzerare la velocità orizzontale e poi ruotare fino a raggiungere la posizione verticale necessaria per affrontare l’ultimo tratto della discesa. A circa nove metri dal suolo, era prevista un’ulteriore frenata per diminuire la velocità da tre a un solo metro al secondo. Negli ultimi secondi, il lander doveva gestire l’atterraggio in modalità completamente autonoma senza usare le telecamere di bordo: è il momento del ‘silenzio radio’ che tiene i tecnici col fiato sospeso prima della ricezione del segnale che conferma la riuscita dell’allunaggio.
La missione
La missione, denominata IM-2, è stata lanciata lo scorso 27 febbraio con l’obiettivo di cercare ghiaccio d’acqua e altre risorse utili per le future missioni umane. Rientra nel programma Commercial Lunar Payload Services (CLPS) della NASA e porta sulla Luna diversi carichi scientifici e dimostratori tecnologici, tra cui il Lunar Surface Communications System di Nokia (che dimostrerà la possibilità di realizzare una connettività cellulare 4G/Lte per le future comunicazioni lunari) e il robot ‘cavalletta’ Grace, che spiccherà dei balzi propulsivi per esplorare la superficie lunare superando ostacoli e raggiungendo luoghi altrimenti inaccessibili.
