Tre soldati dell’esercito statunitense, appartenenti alla 1st Armored Brigade Combat Team della 3rd Infantry Division, sono stati trovati privi di vita oggi in Lituania. I militari erano scomparsi il 25 marzo durante una missione per recuperare un veicolo tattico immobilizzato. Le loro identità non sono ancora state rese pubbliche in attesa della notifica ai familiari. Continuano le operazioni di ricerca per il quarto soldato ancora disperso. I soldati si trovavano a bordo di un M88A2 Hercules, un mezzo corazzato di recupero del peso di oltre 63 tonnellate, quando sono scomparsi nelle prime ore del mattino del 25 marzo. Il veicolo è stato successivamente rinvenuto sommerso in una palude il giorno seguente, grazie agli sforzi congiunti delle forze armate statunitensi e lituane.
Il recupero del veicolo, avvenuto solo oggi, ha richiesto sei giorni di intensi lavori e uno sforzo ingegneristico senza precedenti. Centinaia di militari statunitensi, lituani, polacchi e membri di agenzie civili hanno collaborato, affrontando condizioni del terreno estremamente instabili. “I soldati che abbiamo perso in questa tragedia non erano solo militari – erano parte della nostra famiglia”, ha dichiarato il Maggiore Generale Christopher Norrie, comandante della 3rd Infantry Division. “I nostri cuori sono colmi di dolore. Ma la missione non è finita finché non riportiamo tutti a casa”.
I dettagli
Le Forze Armate Lituane hanno messo a disposizione elicotteri, droni, aerei, squadre di soccorso, escavatori, pompe, esperti tecnici e centinaia di tonnellate di ghiaia per consentire il recupero del veicolo intrappolato nel fango profondo. Il Maggiore Generale Curtis Taylor, comandante della Task Force Iron e della 1st Armored Division, ha elogiato l’impegno eroico dei soccorritori: “oggi è un giorno tragico. Il nostro pensiero va alle famiglie dei soldati. Siamo profondamente grati agli alleati lituani per il loro straordinario supporto. La ricerca continua finché non riportiamo tutti a casa”.
Determinanti sono stati anche i sommozzatori della Marina USA, che hanno operato in condizioni di visibilità nulla per agganciare i cavi d’acciaio necessari all’estrazione del mezzo. Il processo di recupero ha richiesto oltre due ore, coadiuvato da bulldozer per garantire la trazione necessaria. Le operazioni ora proseguono con un’indagine sistematica dell’area, utilizzando radar a penetrazione del suolo messi a disposizione da esperti lituani. La tragedia ha suscitato una profonda commozione anche a livello istituzionale. L’ambasciatrice statunitense Kara C. McDonald e il Generale Christopher Donahue hanno visitato il sito del recupero. Alla cerimonia religiosa del 30 marzo presso la Cattedrale di Vilnius hanno preso parte alti funzionari lituani e statunitensi, tra cui il comandante supremo della NATO in Europa.
“Il vostro spirito di solidarietà è il nostro motore – trattate i nostri soldati come se fossero vostri”, ha affermato ai giornalisti. Le vittime erano dispiegate in Lituania nell’ambito dell’Operazione Atlantic Resolve e di stanza permanente a Fort Stewart, in Georgia. Il colonnello James Armstrong, comandante della 1st Armored Brigade, ha espresso profonda gratitudine verso tutti i partecipanti alle operazioni: “il dolore per la perdita dei nostri soldati è immenso. La solidarietà ricevuta dai nostri alleati lituani e polacchi e da tutte le forze armate coinvolte ci ha permesso di offrire un minimo di conforto alle famiglie. Non dimenticheremo mai la dedizione dimostrata”. Le cause dell’incidente sono attualmente sotto indagine congiunta da parte dell’Esercito USA e delle autorità lituane.
