Meteo: neve rosa sulle montagne, ecco perché accade

Questo evento si verifica quando la polvere sahariana, sospinta dai venti, raggiunge l’Italia e si deposita sulle Alpi e sugli Appennini, colorando il manto nevoso con sfumature che variano dal giallo all’arancio fino al rosso. La tonalità assunta dipende dalla composizione e dalla concentrazione delle particelle trasportate

Tra i fenomeni naturali più suggestivi che interessano le montagne italiane, la neve rosa si distingue per la sua bellezza e per le implicazioni che porta con sé. Questo evento si verifica quando la polvere sahariana, sospinta dai venti, raggiunge l’Italia e si deposita sulle Alpi e sugli Appennini, colorando il manto nevoso con sfumature che variano dal giallo all’arancio fino al rosso. La tonalità assunta dipende dalla composizione e dalla concentrazione delle particelle trasportate, creando paesaggi straordinari che sembrano appartenere a un altro pianeta.

Oltre alla sabbia del deserto, un altro elemento può contribuire a questa particolare colorazione: la presenza di alghe microscopiche, come Ancylonema nordenskioeldii. Questi organismi, capaci di sopravvivere in condizioni estreme, producono pigmenti rossi per proteggersi dall’intensa radiazione solare tipica delle quote elevate. La loro proliferazione aggiunge ulteriore variabilità cromatica al manto nevoso, rendendo il fenomeno ancora più complesso e interessante.

Neve rosa
Neve ‘rosa’ in Abruzzo – foto di Angelo Ruggieri

L’effetto della neve rosa non è soltanto visivo, ma ha conseguenze importanti sull’ambiente montano. La presenza di polvere o alghe modifica le proprietà della neve, riducendone l’albedo, ovvero la capacità di riflettere la luce solare. Questo provoca un assorbimento maggiore di calore e accelera il processo di fusione del manto nevoso. Lo scioglimento precoce della neve altera il ciclo idrologico delle aree montane, influenzando la disponibilità d’acqua nelle regioni a valle. Inoltre, la deposizione della polvere sahariana può temporaneamente peggiorare la qualità dell’aria, con possibili ripercussioni sulla salute umana e sugli ecosistemi locali.

Le implicazioni climatiche di questo fenomeno sono significative. L’accelerazione della fusione della neve crea un effetto a catena che può amplificare l’impatto del riscaldamento globale nelle zone alpine. Questo meccanismo di retroazione, unito all’aumento della frequenza degli eventi di trasporto di polvere desertica verso l’Europa, rappresenta una sfida sempre più rilevante per l’ecosistema montano.

Se da un lato la neve rosa regala scenari mozzafiato, dall’altro costituisce un segnale tangibile delle complesse interazioni tra atmosfera, clima e ambiente montano. La sua comparsa, sempre più frequente negli ultimi anni, è un promemoria di quanto i cambiamenti climatici stiano modificando l’equilibrio naturale di alcuni dei paesaggi più iconici d’Europa.