Al tempo del cambiamento climatico, “il satellite dà il suo meglio. Partiamo dal nuovissimo satellite meteorologico di Eumetsat che praticamente acquisisce un’immagine sulla Terra ogni due minuti e mezzo e sarà possibile nel prossimo futuro anche identificare le bombe d’acqua che al giorno d’oggi non si possono prevedere“. Lo ha dichiarato Marcello Manaresi, ad di G-Matics, società nata dall’incubazione presso l’Agenzia Spaziale Europea e il programma Copernicus dell’Ue a margine di un’iniziativa a Firenze. “Abbiamo satelliti che passano quattro volte al giorno – ha aggiunto -. Hanno una risoluzione in cui si vede molto bene tutta una nazione e anche magari la dimensione delle città, ma senza entrare nel dettaglio, quindi vanno bene, ad esempio, per vedere l’inquinamento dell’aria, la temperatura, le isole di calore”. “Sono fenomeni – conclude – che hanno una rapida evoluzione ma non hanno necessità di una risoluzione troppo stretta”.
Accordo Toscana-ESA sula formazione
La Regione Toscana – è stato spiegato nel corso della conferenza stampa – è stata la prima a sancire un accordo con l’Agenzia Spaziale Europea (ESA) per progettare uno specifico percorso di formazione nell’ambito di Iride, curato dall’ESA e finalizzato proprio a promuovere l’uso dei dati provenienti dall’osservazione della Terra nelle amministrazioni pubbliche. Il programma è strutturato su tre livelli: quello per i decisori politici, rivolto ad amministratori e dirigenti, con un focus sulla sensibilizzazione all’importanza dei dati satellitari per la governance; quello per i funzionari per chi utilizzerà direttamente questi dati nel proprio lavoro, con un taglio più tecnico e il livello per i tecnici specializzati con un percorso approfondito di circa 32 ore per un gruppo ristretto di un centinaio di persone su tutto il territorio toscano.
Tra i partecipanti anche l’assessore alle infrastrutture e governo del territorio Stefano Baccelli: “l’iniziativa formativa, promossa dall’Agenzia Spaziale Europea in collaborazione con la Regione Toscana e altri enti locali – ha detto – ci insegna ad utilizzare correttamente i dati satellitari che affiancano strumenti tradizionali, come le foto aeree, per fornire una conoscenza più approfondita del territorio, particolarmente in un contesto di cambiamenti climatici e trasformazioni geomorfologiche, come quelle recentemente osservate nel Mugello e nell’Alto Mugello”. “L’obiettivo è quello di supportare la pianificazione strategica in vari ambiti – ha proseguito l’assessore -, tra cui la mobilità, la viabilità e, soprattutto, la sicurezza idrogeologica. E garantire così la stabilità del territorio, favorendo la permanenza dei residenti e delle attività economiche, e gestendo il cambiamento con un approccio di adattamento consapevole e mirato”.
