“Il posto giusto per il Nord Stream 2 è sul fondo del mare, non nel mercato energetico dell’Ue. E’ necessario acquistare le nostre forniture di gas dagli Stati Uniti, non ritornare nelle braccia della Russia”. Lo ha dichiarato oggi il ministro degli Esteri estone, Margus Tsahkna, commentando la notizia, pubblicata dal Financial Times, secondo cui una ex spia russa, stretto collaboratore del presidente Vladimir Putin, starebbe lavorando a un progetto per riavviare il gasdotto russo Nord Stream 2 verso l’Europa con il sostegno di investitori americani.
“La Russia ha ripetutamente usato l’energia come arma contro l’Europa e sta finanziando la guerra in Ucraina con le esportazioni di energia. Se le voci sulla proposta di lanciare il gasdotto Nord Stream 2 fossero vere, allora sarebbe un passo nella direzione completamente sbagliata dal punto di vista della sicurezza energetica dell’Europa”, ha aggiunto Tsahnna. Il ministro ha in particolare fatto notare che il rilancio di Nord Stream 2 richiederebbe la revoca delle sanzioni statunitensi aggiungendo che “non si tratta certo del momento adatto”.
