“Dall’inizio del prossimo decennio potremo vedere i piccoli reattori“: è quanto ha affermato il Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto, ospite a Mattino Cinque su Canale 5. L’energia nucleare in Italia, ha proseguito, “potrà tornare: noi stiamo avviando una procedura per ricreare un quadro almeno sotto l’aspetto giuridico e poi, naturalmente, ci sarà una valutazione strada facendo dell’opportunità e della convenienza di utilizzare i nuovi reattori, modelli diversi rispetto alle vecchie centrali. Non ci sono più le mastodontiche centrali, il nostro ragionamento riguarda i piccoli reattori: si tratta di reattori che possono essere come un blocco di 10 metri per 10 metri, 5 metri per 5 metri, trasportabili addirittura, che occupano uno spazio molto ristretto“.
“Quanto potrebbe incidere il nucleare in bolletta per abbattere i costi? Io non dico che ci avvicinerebbe alla Francia, che ha comunque una struttura di 50 centrali nucleari, ma certamente portarci a un abbattimento del 30-40% arrivare a sfiorare la Spagna“, ha affermato Pichetto.
“La sicurezza è un dato fondamentale. Nel momento in cui ho presentato il disegno di legge al Parlamento, ci sono tutta una serie di azioni da svolgere. Da un lato approvare il disegno di legge come delega e poi creare tutta una serie di provvedimenti che devono dare la garanzia, quindi con le caratteristiche tecniche degli impianti, dell’installazione, creare un ente di certificazione e di controllo“, ha evidenziato il Ministro
