La demenza frontotemporale (DFT), una malattia neurodegenerativa che colpisce circa 50mila persone in Italia, è una patologia ancora poco conosciuta, ma recentemente ha guadagnato attenzione a livello internazionale grazie alla diagnosi dell’attore Bruce Willis. La DFT, che si manifesta principalmente tra i 45 e i 65 anni, provoca un progressivo deterioramento delle capacità cognitive, del linguaggio e del comportamento, creando enormi difficoltà sia per i pazienti che per le loro famiglie. Attualmente, non esistono cure in grado di arrestare la progressione della malattia, ma una nuova ricerca condotta dalla Fondazione Santa Lucia Irccs di Roma offre una speranza concreta.
Lo studio, pubblicato sulla rivista Brain Communications, ha esplorato gli effetti di un trattamento a base di un composto innovativo, il co-ultraPEAlut, su 50 pazienti con demenza frontotemporale. Questo composto agisce sul sistema endocannabinoide e sulla neuroinfiammazione, due fattori ritenuti cruciali nella progressione della malattia. Il trattamento, assunto per 6 mesi, ha mostrato risultati promettenti: i pazienti che lo hanno ricevuto hanno visto rallentare il peggioramento delle loro capacità linguistiche e cognitive, mantenendo una maggiore autonomia nelle attività quotidiane rispetto a chi ha assunto un placebo.
La ricerca è stata guidata da Giacomo Koch, vice-direttore scientifico della Fondazione Santa Lucia, e ha confermato i risultati di uno studio pilota del 2020, che aveva già evidenziato i benefici del co-ultraPEAlut nel migliorare la funzione cognitiva. Questo nuovo studio, che si concentra sulla riduzione della neuroinfiammazione, apre la strada a trattamenti potenzialmente rivoluzionari per rallentare la progressione della DFT e migliorare la qualità della vita dei pazienti.
Silvana Morson, presidente dell’Associazione Italiana Malattia Frontotemporale, ha sottolineato l’importanza di questi progressi, mentre Koch ha concluso che ulteriori studi sono necessari per confermare l’efficacia del trattamento e renderlo disponibile su larga scala.
