Il presidente russo Vladimir Putin ha fornito un aggiornamento significativo sull’andamento del conflitto in Ucraina, dichiarando che le forze armate russe controllano ora la maggior parte dei territori contesi nel sud-est del Paese. Durante un intervento ufficiale, Putin ha affermato: “le truppe russe hanno liberato più del 70% del territorio di Donetsk, Zaporozhye e Kherson, e il 99% di Lugansk. Stiamo gradualmente, non così rapidamente come alcuni vorrebbero, ma ci stiamo comunque muovendo con perseveranza e sicurezza verso il raggiungimento di tutti gli obiettivi dichiarati all’inizio di questa operazione”.
“Ho detto di recente: raggiungeremo gli obiettivi. Ho motivo di credere che li raggiungeremo”, ha aggiunto Putin, ribadendo la determinazione del Cremlino a proseguire l’operazione militare fino al conseguimento di ciò che è stato definito come il completamento degli obiettivi strategici russi.
Un conflitto ancora in evoluzione
Le parole del presidente russo arrivano in un momento in cui il conflitto continua a evolversi. L’affermazione del controllo del 99% del territorio di Lugansk e di oltre il 70% nelle altre regioni del Donbass e del sud rappresenta una rivendicazione importante per la propaganda interna russa, mentre la comunità internazionale osserva con preoccupazione l’escalation prolungata del conflitto.
