di Alessandro Martelli (già Direttore del Centro Ricerche ENEA di Bologna e Docente di Costruzioni in Zona Sismica alla Facoltà di Ingegneria dell’Università degli Studi di Ferrara) – Come è noto (o dovrebbe esserlo) l’Italia è un Paese ad elevato rischio sismico [1-4]. Il ricordo dei numerosi terremoti violenti elencati nei quattro miei articoli summenzionati, terremoti che devastarono l’Italia in passato (causando sovente gravissimi danni e, soprattutto, tante vittime), dovrebbe bastare a convincere, chi ancora ne dubitasse, che il terremoto costituisce un rischio reale e periodico in Italia, e che, quindi, dato che dal 70% all’80% del nostro patrimonio edilizio risulta ancora insicuro da punto di vista sismico, occorre che siano urgentemente attivate corrette politiche di PREVENZIONE sismica.
Appare evidente che pochissima parte del territorio italiano risulta esente dal rischio sismico. Come si può anche notare da quanto è riportato nei miei articoli succitati, il numero di vittime ed i danni causati da un terremoto non sono stati e non sono solo funzione della magnitudo dell’evento: la PERICOLOSITÀ SISMICA, infatti, dipende pure dalle caratteristiche del terreno ove il terremoto si verifica, dalla profondità ipocentrale e, in sintesi, dalla distribuzione dell’energia sismica nel campo delle frequenze.
Il RISCHIO SISMICO, poi, dipende, oltre che dalla pericolosità sismica, anche dalla VULNERABILITÀ SISMICA del costruito (cioè dalla sua qualità, in termini di resistenza sismica) e dall’ESPOSIZIONE (cioè, per quanto, in particolare, riguarda la salvaguardia della vita umana, dal numero di persone che sono ospitate nelle varie strutture presenti nella zona colpita dal sisma).
Ricordiamo anche che, purtroppo, statisticamente parlando, è già (a mio avviso) da TROPPO TEMPO che non si verifica un terremoto violento in Italia (è dai tempi di quello di NORCIA del 2016, Fig. 1) e che è già da TROPPO, TROPPO TEMPO che un evento estremamente violento non si verifica nell’Italia Meridionale, la parte più sismica del nostro Paese (è dai tempi del terremoto di MESSINA E REGGIO CALABRIA del 1908, Fig. 2).
Chiediamo, quindi, ai nostri governanti, per cercare di ridurre il numero di vittime che saranno provocate dai prossimi, inevitabili, violenti terremoti, di adottare urgentemente CORRETTE POLITICHE DI PREVENZIONE SISMICA, politiche che prevedano anche un uso, molto più vasto di quello attuale, dell’ISOLAMENTO SISMICO e delle ALTRE MODERNE TECNOLOGIE ANTISISMICHE [5]. Tali tecnologie, infatti, sono risultate molto efficaci e ne disponiamo anche in Italia da decenni: in particolare, le abbiamo già applicate anche ad edifici strategici come le scuole e gli ospedali (si vedano, ad esempio, la scuola di San Giuliano di Puglia distrutta da terremoto del Molise e della Puglia del 2002 e ricostruita con l’isolamento sismico alla base, con mio collaudo in corso d’opera nel 2008 – Figg. 3-4 [6] – e l’ospedale Gervasutta di Udine, adeguato pure con l’isolamento sismico – Figg. 5 e 6).
[1] Alessandro Martelli: «Terremoti, un triste elenco che sollecita l’urgenza della prevenzione», Villaggio Globale, https://www.vglobale.it/2024/01/20/terremoti-un-triste-elenco-che-sollecita-lurgenza-della-prevenzione/, Valenzano (Bari), 17 dicembre 2023.
[2] Alessandro Martelli: «I più violenti terremoti che, in passato, colpirono l’Italia in gennaio», https://www.ingenio-web.it/articoli/i-piu-violenti-terremoti-che-in-passato-colpirono-l-italia-in-gennaio/, Galazzano (Repubblica di San Marino), 17 gennaio 2024.
[3] Alessandro Martelli: «Anniversari – Tutte le volte che in gennaio la terra tremò. E può farlo ancora – Ascolta la versione audio dell’articolo – I terremoti sono una costante della storia italiana. Nel mese di gennaio cade l’anniversario di alcuni fra i più terribili, fra cui Foligno, Belice e Marsica. Ma la prevenzione? Poco o nulla.», La Nuova Bussola Quotidiana, https://lanuovabq.it/it/tutte-le-volte-che-in-gennaio-la-terra-tremo-e-puo-farlo-ancora, Monza (MB), 16 gennaio 2024.
[4] Alessandro Martelli: «13 gennaio 1915 nella Marsica uno dei terremoti più devastanti ad aver colpito l’Italia – L’Anniversario», Vastoweb, ATTUALITÀ, La Redazione, https://www.vastoweb.com/news/attualita/1138084/il-13-gennaio-1915-nella-marsica-uno-dei-terremoti-piu-devastanti-ad-aver-colpito-litalia-, Termoli (Capobasso), 16 gennaio 2024.
[5] Alessandro Martelli: «Che si inizino finalmente ad attuare serie politiche di prevenzione dai rischi naturali!», Petizione on line, Wilmington (Delaware, USA): chang.org, https://www.change.org/p/presidenza-del-consiglio-dei-ministri-governo-italiano-che-si-inizino-finalmente-ad-attuare-serie-politiche-di-prevenzione-dai-rischi-
[6] Alessandro Martelli ed altri: «A più di venti anni dal disastro di San Giuliano di Puglia, urgono ancora interventi di sicurezza e adeguatezza infrastrutturale. non si attenda oltre», Comunicato di Meritocrazia Italia, https://www.meritocrazia.eu/a-piu-di-venti-anni-dal-disastro-di-san-giuliano-di-puglia-urgono-ancora-interventi-di-sicurezza-e-adeguatezza-infrastrutturale-non-si-attenda-oltre/, 6 novembre 2023.

