Un team di biologi e ingegneri dell’Università della California ha sviluppato un robot in grado di saltare e atterrare con precisione su superfici strette, prendendo ispirazione dalla biomeccanica degli scoiattoli. La ricerca, pubblicata su Science Robotics, segna un importante passo avanti nella creazione di robot più agili, capaci di muoversi in ambienti complessi, come foreste intricate o edifici in costruzione.
I robot tradizionali strisciano, volano o nuotano, ma nessuno finora ha potuto competere con la straordinaria agilità degli scoiattoli, che eseguono acrobazie estreme con assoluta precisione. “Gli scoiattoli sono i migliori atleti della natura – spiega Robert Full, professore di biologia integrativa presso UC Berkeley – il modo in cui riescono a muoversi e scappare è incredibile. L’idea è di provare a definire le strategie di controllo che danno agli animali un’ampia gamma di opzioni comportamentali per compiere imprese straordinarie e usare queste informazioni per costruire robot più agili”.
Il progetto si è concretizzato in Salto, un robot con una sola gamba sviluppato nel 2016 presso UC Berkeley. Se inizialmente riusciva a eseguire salti e parkour solo su superfici piane, la nuova sfida era permettergli di atterrare con precisione su un punto specifico, come fanno gli scoiattoli sui rami. Justin Yim, coautore della ricerca e ora professore all’Università dell’Illinois, ha sviluppato un sofisticato sistema di controllo ispirato ai riflessi degli scoiattoli: il robot si accovaccia o si estende in base alla sua inclinazione per mantenere l’equilibrio.
Queste innovazioni potrebbero avere applicazioni spaziali: Yim sta collaborando con la NASA per sviluppare un robot monopede capace di esplorare Encelado, una luna di Saturno, dove la bassa gravità gli permetterebbe di coprire distanze enormi con un solo salto. L’ispirazione dalla natura, ancora una volta, sta rivoluzionando la tecnologia.
