Samoa ha proclamato lo stato di emergenza a seguito di una serie di blackout che hanno paralizzato diverse attività nel Paese del Pacifico. La nazione sta affrontando una grave crisi energetica a causa dei danni provocati da una tempesta e delle apparecchiature difettose di una centrale elettrica a gasolio, fondamentale per la fornitura di energia. Il primo ministro, Fiame Naomi Mata’afa, ha dichiarato che il razionamento dell’elettricità e la chiusura forzata delle attività commerciali avranno un impatto economico significativo. Da diverse settimane, le interruzioni di corrente hanno colpito la centrale di Fiaga, situata sull’isola di Upolu, la più popolata dell’arcipelago, con circa 200mila abitanti.
Una tempesta, verificatasi all’inizio di marzo, ha causato danni rilevanti alle infrastrutture energetiche, ostacolando ulteriormente gli sforzi di riparazione. Fiame ha spiegato che i danni ai servizi pubblici e alla sicurezza degli edifici residenziali sono ingenti. Lo stato di emergenza permetterà al governo di ricevere aiuti internazionali e di dare priorità ai servizi essenziali. Samoa ha ordinato generatori per coprire parte della carenza di energia e sta cercando pezzi di ricambio per ripristinare la piena operatività della centrale di Fiaga.
