Santorini, il rischio sismico diminuisce: il 4 marzo riaprono le scuole

Le scuole possano riaprire in sicurezza dopo la serie di terremoti che ha interessato l'area

Le scuole di Santorini e Amorgos riapriranno il 4 marzo, in quanto il rischio sismico nella regione sudorientale delle Cicladi è significativamente diminuito. La decisione è stata presa dall’Organizzazione per la Pianificazione e la Protezione Sismica della Grecia (OASP), dopo un’accurata valutazione della sicurezza svolta dal Comitato Scientifico Permanente per la Valutazione e la Riduzione del Rischio Sismico, in collaborazione con il Comitato Scientifico Permanente per il Monitoraggio dell’Arco Vulcanico Greco.

Gli esperti dei comitati hanno effettuato sopralluoghi nei principali edifici pubblici delle due isole e hanno confermato l’integrità strutturale degli stessi, garantendo che le scuole possano riaprire in sicurezza dopo la serie di terremoti che ha interessato l’area. Tuttavia, gli esperti hanno sottolineato che le misure di sicurezza sismica devono continuare a essere applicate, in quanto il rischio di repliche, pur notevolmente ridotto, non è stato completamente eliminato.

Durante l’ultimo incontro, gli esperti hanno inoltre esaminato lo studio “Azioni operative per la riduzione del rischio di frane nella caldera del complesso vulcanico di Santorini”. In base ai risultati ottenuti, verranno raccomandate misure preventive per mitigare il rischio di frane future nella zona.

Secondo un rapporto dell’Università Nazionale e Capodistriana di Atene, pubblicato il 27 febbraio, sono stati registrati oltre 24.800 terremoti da quando è iniziata l’attività sismica, con alcuni di essi che hanno superato magnitudo 5.0. Un aspetto positivo è che l’attività sismica ha mostrato una drastica diminuzione: il 26 febbraio sono stati registrati poco più di 60 terremoti, contro i 300 giornalieri dei giorni precedenti. Il terremoto più forte di quella giornata ha avuto magnitudo 4.0.