“Nella legge sulla spesa economica è previsto anche che sia possibile realizzare una costellazione nazionale satellitare ad orbita bassa ai fini di fornire servizi istituzionali di sicurezza e quindi di difesa al nostro Paese che può certamente essere poi integrata appieno con quella che sarà la costellazione satellitare europea IRIS su cui noi ovviamente scommettiamo e partecipiamo con altri servizi offerti da altre costellazioni satellitari“: è quanto ha affermato il Ministro delle imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, a margine della visita al CESI (Centro Elettrotecnico Sperimentale Italiano) in occasione dell’inaugurazione della nuova linea di produzione di celle solari nei laboratori di Milano e del lancio del CESI Space, la nuova unità di business dedicata interamente al settore spaziale. “Abbiamo affidato all’Agenzia Spaziale Italiana lo studio di fattibilità per comprendere a pieno tempi, modalità, obiettivi, costi“, ha sottolineato Urso.
I risultati dello studio di fattibilità per una costellazione satellitare nazionale in orbita bassa saranno pronti “entro l’estate“, conferma Teodoro Valente, presidente dell’ASI. L’Italia “non solo può essere indipendente” nei satelliti ma “leader, vuol dire che si può lavorare insieme agli altri e per gli altri”. “Le capacità ci sono, ci vuole tempo (per completare le infrastrutture, ndr) e budget“, aggiunge Valente.
I finanziamenti non sono ancora stati stanziati. “Lo studio di fattibilità serve anche a identificare oltre che gli strumenti e le modalità anche i costi per finanziare il progetto“, ha precisato il Ministro Urso che presiede il Comitato interministeriale per le politiche relative allo spazio.
