Il misterioso spazioplano X-37B è tornato sulla Terra: conclusa la missione segreta di 434 giorni

Questa missione ha segnato una tappa fondamentale per la U.S. Space Force

Dopo 434 giorni in orbita, il segretissimo spazioplano robotico X-37B, gestito dalla U.S. Space Force, è rientrato sulla Terra, concludendo con successo una missione caratterizzata da esperimenti innovativi e manovre aerodinamiche avanzate. L’atterraggio è avvenuto il 7 marzo 2025 presso la Vandenberg Space Force Base, in California, alle ore 2:22 a.m. EST (07:22 GMT).

Un’impresa tecnologica

Si tratta del 7°  volo per il velivolo sperimentale X-37B, ufficialmente denominato Orbital Test Vehicle-7 (OTV-7). Questa missione ha segnato una tappa fondamentale per la Space Force, dimostrando nuove capacità operative nel dominio spaziale. Uno degli aspetti più rilevanti della missione è stato l’impiego di una manovra di aerofrenata (aerobraking maneuver), un’innovativa tecnica che sfrutta la resistenza atmosferica terrestre per modificare l’orbita del veicolo in modo più efficiente, riducendo il consumo di carburante.

spazioplano X-37B usa
Credit US Space Force

“Ha aperto nuove frontiere, dimostrando la capacità dell’X-37B di adattarsi e completare obiettivi sperimentali attraverso diversi regimi orbitali,” ha dichiarato il Capo delle Operazioni Spaziali della Space Force, Chance Saltzman.

Il lancio con Falcon Heavy e nuova orbita ellittica

Per la prima volta nella sua storia, l’X-37B è stato lanciato nello spazio utilizzando un razzo Falcon Heavy di SpaceX, decollando il 28 dicembre 2023. Questa scelta ha permesso di inserire il velivolo in un’orbita altamente ellittica, una configurazione che ha fornito una maggiore flessibilità per la conduzione di esperimenti di consapevolezza del dominio spaziale (space domain awareness technology experiments).

Dopo aver operato in questa orbita allungata, il veicolo ha eseguito la manovra di aerofrenata per abbassare gradualmente la propria traiettoria fino a un’orbita più bassa. Questo passaggio è stato cruciale per testare nuove strategie di controllo orbitale che potrebbero essere applicate a futuri sistemi spaziali militari e civili.

“L’operazione in un nuovo regime orbitale, la manovra di aerobraking e i test sulla consapevolezza del dominio spaziale hanno scritto un nuovo capitolo nella storia dell’X-37B,” ha affermato Blaine Stewart, direttore del programma X-37B.

Un programma strategico

L’X-37B rappresenta una delle risorse più avanzate della Space Force per testare nuove tecnologie spaziali in orbita prolungata. Sebbene la missione OTV-7 abbia trascorso 434 giorni nello Spazio, non è il record più lungo per questo spazioplano: la missione OTV-6, infatti, ha segnato 908 giorni tra maggio 2020 e novembre 2022.

Credit US Space Force

Dal primo volo del programma, avvenuto nel 2010, l’X-37B ha progressivamente aumentato la sua permanenza in orbita, dimostrando capacità di volo autonomo sempre più avanzate. Attualmente, la U.S. Space Force dispone di 2 esemplari di X-37B, utilizzati per missioni autonome di lunga durata.

Il futuro della tecnologia orbitale

La missione OTV-7 segna un altro passo avanti nell’evoluzione delle operazioni spaziali militari. La capacità dell’X-37B di eseguire esperimenti segreti, modificare la propria orbita con tecniche innovative e rientrare in sicurezza sulla Terra lo rende un asset strategico fondamentale per il futuro della Space Force.