Botta e risposta tra il segretario di Stato americano, Marco Rubio, ed il ministro degli Esteri polacco, Radosław Sikorski. Al centro del contenzioso Starlink, il sistema di telecomunicazioni satellitare di proprietà di Elon Musk. Il miliardario sudafricano nelle scorse ore ha scritto su X che “l’intera linea del fronte ucraina collassa se spengo il mio Starlink, che è lo scheletro delle forze militari di Kiev“. Poi la risposta: “Starlink all’Ucraina è pagato dal ministero della Digitalizzazione polacco al costo di circa 50 milioni di dollari l’anno. A parte la moralità di minacciare la vittima di un’aggressione, se Space X si dimostra un fornitore inaffidabile saremo costretti a cercare altri fornitori”, ha detto Sikorski. Non si è fatta attendere troppo la replica di Rubio a sostegno di Musk, malgrado tra i due – secondo indiscrezioni del ‘New York Times’ – ci sarebbe stato uno scontro in merito ai piani attuati dal Dipartimento per l’efficienza del Governo (Doge).
“Nessuno ha minacciato di tagliare fuori l’Ucraina da Starlink. E deve ringraziare perché senza Starlink l’Ucraina avrebbe perso questa guerra molto tempo fa e i russi sarebbero al confine con la Polonia in questo momento”, ha scritto il segretario di Stato americano.
Il messaggio di Elon Musk
“Stai zitto, piccolo uomo. Pagate una frazione minuscola del costo. E non c’è sostituto per Starlink“. Lo ha dichiarato Elon Musk su X rivolgendosi al ministro degli Esteri polacco, Radosław Sikorski, secondo cui la fornitura di Starlink all’Ucraina è stata pagata dal ministero della Digitalizzazione polacco “al costo di circa 50 milioni di dollari l’anno”. Commentando le precedenti affermazioni di Musk, secondo cui se dovesse decidere di spegnere Starlink l’intera linea del fronte ucraina crollerebbe, Sikorski aveva commentato che “a parte la moralità di minacciare la vittima di un’aggressione, se Space X si dimostra un fornitore inaffidabile saremo costretti a cercare altri fornitori”.
