Negli Usa tre incriminati per ‘terrorismo interno’ contro Tesla

I tre imputati, di cui non sono state rese note le generalità, rischiano una pena detentiva da cinque a 20 anni

Il procuratore generale Usa Pam Bondi ha annunciato l’incriminazione di tre persone per il loro coinvolgimento in quella che ha descritto come “un’ondata di terrorismo interno contro Tesla“, la casa automobilistica di proprietà del miliardario Elon Musk, stretto alleato di Donald Trump. Tre persone “saranno perseguite con tutta la forza della legge per aver incendiato auto Tesla e stazioni di ricarica utilizzando molotov”, ha affermato il dipartimento di giustizia in una nota. “Questo è un avvertimento: se partecipate a questa ondata di terrorismo interno contro i beni di Tesla, il dipartimento di giustizia vi metterà dietro le sbarre”, ha messo in guardia Bondi.

I tre imputati, di cui non sono state rese note le generalità, rischiano una pena detentiva da cinque a 20 anni, ha affermato il ministero, senza specificare le accuse a loro carico. Uno di loro è stato arrestato dopo aver lanciato delle molotov contro una concessionaria Tesla a Salem, Oregon, e un altro a Loveland, Colorado, dopo aver tentato di dare fuoco alle auto Tesla usando lo stesso metodo. Un terzo ha scritto messaggi offensivi nei confronti del presidente Trump sulle stazioni di ricarica Tesla a Charleston, nella Carolina del Sud, prima di dar loro fuoco con delle molotov.