Il 27 aprile 1521 Ferdinando Magellano viene ucciso da nativi filippini

Dopo aver superato ostacoli enormi, l'esploratore trovò la morte non per il mare, ma per mano umana

Il 27 aprile 1521 viene ucciso nelle acque lontane delle Filippine uno dei più grandi navigatori della storia, Ferdinando Magellano. Durante una spedizione che avrebbe rivoluzionato la conoscenza del mondo, Magellano è stato ucciso dai nativi dell’isola di Mactan, in uno scontro violento destinato a segnare una svolta tragica nel suo ambizioso viaggio. Alla guida di una flotta spagnola partita nel 1519, Magellano sognava di raggiungere le Indie orientali navigando verso occidente. Dopo aver superato ostacoli enormi, come la traversata dello Stretto che oggi porta il suo nome e l’immensità dell’Oceano Pacifico, l’esploratore trovò la morte non per il mare, ma per mano umana.

La battaglia di Mactan esplose quando Magellano intervenne in un conflitto locale, schierandosi con il rajah Humabon contro il capo tribale Lapu-Lapu. Sopravvalutando le sue forze e il sostegno degli alleati, Magellano e i suoi uomini furono sopraffatti. Ferito mortalmente, l’eroe dell’oceano cadde sulla spiaggia, lasciando incompiuto il suo sogno. Nonostante la sua morte, la spedizione proseguì, riuscendo infine a completare la prima circumnavigazione del globo.