Nelle ore finali della Seconda Guerra Mondiale in Europa, un evento storico ha segnato la fine del regime nazista: il 30 aprile 1945 Adolf Hitler, Führer della Germania, si è tolto la vita insieme alla sua compagna Eva Braun, sposata solo il giorno precedente. Il suicidio è avvenuto nel bunker sotterraneo della Cancelleria del Reich, mentre le truppe sovietiche stringevano d’assedio la capitale tedesca.
Hitler si sarebbe sparato un colpo alla testa, mentre Eva Braun avrebbe assunto del veleno. I loro corpi sarebbero stati immediatamente bruciati, seguendo le istruzioni lasciate dallo stesso dittatore per evitare l’esposizione pubblica dei resti.
Con la morte di Hitler, il comando supremo del Reich passò nelle mani del Grandammiraglio Karl Dönitz, nominato dallo stesso Führer nel suo testamento politico come nuovo presidente della Germania. Dönitz ha il difficile compito di gestire la resa militare ormai inevitabile, mentre le potenze alleate avanzano su ogni fronte.
