Uno studio francese lancia l’allarme sul possibile legame tra il consumo di comuni additivi alimentari e l’aumento del rischio di sviluppare il diabete di tipo 2. La ricerca, pubblicata sulla rivista PLOS Medicine e condotta dagli scienziati dell’Università Sorbonne Paris Nord e del Centre of Research in Epidemiology and Statistics (Cress), ha coinvolto 108.643 adulti francesi partecipanti alla coorte NutriNet-Santé, monitorati dal 2009 al 2023.
Analizzando i dati tramite la tecnica della fattorizzazione non negativa della matrice (NMF), i ricercatori hanno identificato cinque combinazioni comuni di additivi presenti in alimenti industriali. Di queste, due miscele in particolare si sono rivelate associate a una maggiore incidenza di diabete di tipo 2. La prima includeva ingredienti come amido modificato, pectina, gomma di guar, carragenina, polifosfati, sorbato di potassio, curcumina e gomma di xantano. La seconda miscela comprendeva acidificanti, regolatori di acidità, coloranti, dolcificanti artificiali ed emulsionanti.
Gli autori sottolineano che questi additivi sono largamente diffusi e spesso consumati in combinazione, il che potrebbe amplificare i rischi per la salute. Lo studio evidenzia la necessità di ulteriori approfondimenti per comprendere meglio i meccanismi coinvolti, inclusi i possibili effetti sinergici o antagonisti tra le sostanze. I risultati, concludono i ricercatori, potrebbero guidare future raccomandazioni volte a limitare l’uso di additivi non essenziali, rappresentando così un’opportunità concreta di prevenzione.
