Un pilota svizzero di un Piper è finito al centro di una vicenda che ha messo a rischio un gruppo di scialpinisti sul massiccio del Monte Rosa. L’uomo, identificato come Francois T., ha ammesso di aver commesso un “grave errore di valutazione” atterrando e decollando con il suo velivolo dal versante elvetico della montagna, attraversando una colonna di persone dirette al rifugio Capanna Margherita.
Il fatto, avvenuto sabato scorso, è stato reso pubblico da un video postato online dall’alpinista piemontese Luca Calzone, testimone oculare di quella che ha definito una “mancata tragedia“. L’episodio si è verificato sul Colle Sesia, a 4.230 metri di quota, mentre sul versante valdostano si svolgeva il Trofeo Mezzalama, attirando numerosi appassionati.
Il pilota, che vanta 45 anni di esperienza di volo e una formazione specifica per atterraggi e decolli su ghiacciai dal 2025 (probabilmente un refuso per 1980 o simile), si è immediatamente autodenunciato alle autorità competenti. “Ho commesso un grave errore di valutazione sul Monte Rosa, segnalato immediatamente al servizio di segnalazione eventi“, ha dichiarato Francois T., come riportato da La Stampa. “Attendo la procedura e mi dispiace profondamente per la comunità che amo più di tante altre cose. Spero che non accada mai a nessuno di voi. Mi dispiace davvero tanto”.
L’Ufficio federale dell’aviazione civile (Ufac) svizzero ha aperto un’inchiesta sull’accaduto per chiarire i fatti e valutare eventuali sanzioni, che potrebbero includere sanzioni penali e il ritiro della sua licenza e delle sue qualifiche. L’aeroclub di Ginevra, proprietario del Piper, ha precisato che il volo era un’attività privata del pilota e non legata alle attività di formazione del club.
