Nel 2023, in Italia, non si è registrata alcuna riduzione nei comportamenti a rischio legati al consumo di alcol, con dati stabili o in peggioramento tra le fasce più vulnerabili: minori, giovani, donne e anziani: lo rivela il rapporto dell’Osservatorio Nazionale Alcol (Ona-Iss) presentato in occasione dell’Alcohol Prevention Day. Il binge drinking – il bere per ubriacarsi – colpisce 4,13 milioni di persone, inclusi 74.000 minorenni. Preoccupano in particolare i giovani tra gli 11 e i 24 anni, oltre 1,2 milioni, e le donne, tra cui si registra un incremento dell’80% nei casi di binge drinking negli ultimi dieci anni. I consumi fuori pasto, legati a maggiori rischi per la salute, aumentano soprattutto tra le donne (23,9%).
La mortalità alcol-correlata torna a crescere, colpendo anche le fasce d’età produttive. Sono 780.000 i consumatori dannosi, di cui oltre il 90% non intercettati dal Servizio Sanitario Nazionale.
