Negli Stati Uniti, le infezioni invasive da Streptococco di gruppo A (Gas) sono più che raddoppiate tra il 2013 e il 2022, raggiungendo livelli preoccupanti. A rivelarlo è uno studio pubblicato su JAMA e condotto dai Centers for Disease Control and Prevention (CDC). Il batterio, noto anche per causare comuni infezioni come faringite e impetigine, è responsabile di gravi patologie come sepsi, fascite necrotizzante e sindrome da shock tossico.
Analizzando i dati di sorveglianza di 10 Stati, i ricercatori hanno identificato 21.312 casi di infezioni invasive in questo periodo, con 1.981 decessi. Particolarmente colpiti sono stati gli adulti tra i 18 e i 64 anni, fascia in cui l’incidenza è aumentata da 3,2 a 8,7 casi ogni 100.000 persone. L’incidenza è risultata ancora più elevata negli over 65 e tra soggetti vulnerabili, come senzatetto, consumatori di droghe iniettabili e residenti in strutture di assistenza.
Allarmante anche la crescita della resistenza agli antibiotici: la quota di ceppi resistenti a macrolidi e clindamicina è salita dal 12,7% al 33,1%.
