Mancano ormai 48 ore all’inizio dell’ondata di freddo che domenica 6 aprile riporterà l’Italia in pieno inverno: possiamo quindi entrare nel dettaglio e analizzare in modo approfondito l’entità, la durata e gli effetti di quest’irruzione polare nel nostro Paese. Si tratta di un’ondata di freddo storica per l’area Euro-Mediterranea: il freddo durerà molto a lungo in un’area molto estesa che interessa tutta l’Europa centro-orientale, dal profondo nord all’estremo sud, e anche gran parte di Asia e nord Africa, coinvolgendo così tre continenti. Fosse accaduto in pieno inverno, sarebbe stata un’ondata glaciale di proporzioni storiche. In ogni caso, anche ad aprile sarà eccezionale in termini di anomalie termiche: rispetto alla media del periodo, le temperature rimarranno per una settimana intera ben 10°C sotto la media in un’area estesissima. Che coinvolge anche l’Italia.
Il nostro Paese, infatti, sarà colpito in pieno da quest’irruzione di origine polare che riporterà la neve in pianura, copiosa, abbondante, in gran parte d’Europa. Le bufere di neve inizieranno domani, sabato 5 aprile, nei Paesi Baltici: nevicherà copiosamente in Estonia, Lettonia e Lituania. Poi i fenomeni scivoleranno verso Sud interessando Russia, Bielorussia, Ucraina, Romania, Bulgaria, Serbia, Bosnia e soprattutto l’Albania, dove domenica avremo nevicate eccezionali.
Proprio domenica le temperature crolleranno su valori tipicamente invernali in Italia: il freddo irromperà da Nord/Est in mattinata, con un forte vento di bora su Trieste che nel corso della giornata si estenderà a tutto il nord e alle Regioni Adriatiche, provocando un fronte temporalesco che darà vita a grandinate e nubifragi lungo tutta l’Italia. Impressionanti gli sbalzi termici: sabato pomeriggio, infatti, farà decisamente caldo nelle Regioni del Nord con temperature di +25°C in pianura Padana e nei fondovalle alpini. Alla stessa ora di domenica, in quelle analoghe località avremo +12°C e all’alba di lunedì addirittura temperature sottozero. Al Nord Italia, quindi, la colonnina di mercurio crollerà di 12-13°C nell’arco di 24 ore e addirittura di 20-25°C nell’arco di 36 ore: è impressionante.

Le temperature rimarranno molto basse sull’Italia per tutta la prima metà della prossima settimana, e anche oltre al Sud. Farà molto freddo nelle ore notturne: in un contesto prevalentemente secco, senza venti intensi e con cielo stellato, si attiverà il fenomeno dell’inversione termica che già in questi giorni – senza alcun tipo di irruzione in corso – sta provocando freddo notturno in tutt’Italia. La prossima settimana, però, il freddo ci sarà eccome, e con queste condizioni atmosferiche avremo diffuse ed estese gelate non solo sui rilievi, ma anche in luoghi impensabili per questo periodo dell’anno, forse persino su coste e pianure e non solo al Nord ma anche in alcune aree del Centro/Sud. Le Regioni più fredde saranno comunque quelle Adriatiche, maggiormente esposte all’irruzione polare.
Tutti i dettagli nel video:
Lunedì 7 aprile sarà la prima giornata molto fredda in tutt’Italia:
Martedì 8 avremo il picco del freddo:
Ancora molto freddo mercoledì 9 aprile, in tutto il Paese:
Giovedì 10 aprile farà ancora molto freddo al Centro/Sud, e comunque le temperature persisteranno ben al di sotto rispetto alle medie del periodo anche in Sardegna e al Nord:
Queste mappe testimoniano quanto sarà lunga, intensa ed estesa quest’irruzione fredda: un evento storico nel cuore della primavera.
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