Pericolo valanghe di grado 2-moderato sulle Alpi per domani, giovedì 24 aprile, secondo il bollettino Aineva. Ecco i dettagli. In Piemonte, per le Alpi Lepontine Sud, Alpi Pennine, Alpi Pennine di Confine, Alpi Lepontine Nord, il bollettino indica: “neve fresca al di sopra dei 2000 metri circa. Al di sotto dei 2100 metri circa: Con la pioggia, aumento del pericolo di valanghe asciutte e umide. Specialmente al di sotto dei 2100 metri circa: Con la pioggia, dai bacini di alimentazione non ancora scaricati e sui pendii molto ripidi sono possibili isolate valanghe umide e bagnate di piccole e medie dimensioni. Durante la notte sono caduti da 10 a 30 cm di neve al di sopra dei 2200 metri circa, localmente anche di più. Con neve fresca e vento proveniente da nord ovest specialmente nelle zone riparate dal vento si formeranno accumuli di neve ventata in parte spessi. Questi ultimi possono in parte subire un distacco in seguito al passaggio di un singolo appassionato di sport invernali ad alta quota e in alta montagna. I punti pericolosi per valanghe asciutte si trovano soprattutto sui pendii carichi di neve ventata come pure nei canaloni e nelle conche al di sopra dei 2600 metri circa. L’attuale situazione valanghiva richiede una prudente scelta dell’itinerario.
Con il rialzo termico e l’irradiazione solare diurni, la probabilità di distacco di valanghe umide e bagnate aumenterà leggermente soprattutto sui pendii soleggiati ripidi al di sotto dei 2200 metri circa”.
Per le Valli Germanasca e Pellice, Alpi Graie, Alpi Graie di confine, Valli Susa e Chisone, Alte Valli Susa e Chisone, il bollettino indica: “con il rialzo termico diurno, progressivo aumento del pericolo di valanghe umide e bagnate. I vecchi accumuli di neve ventata possono in parte ancora subire un distacco provocato specialmente sui pendii ripidi ombreggiati al di sotto dei 2700 metri circa. In alcuni punti le valanghe possono coinvolgere la neve vecchia e raggiungere dimensioni piuttosto grandi. Con il rialzo termico e l’irradiazione solare, l’attività di valanghe umide e bagnate aumenterà, soprattutto sui pendii soleggiati ripidi e alle quote di bassa e media montagna. Ad alta quota e in alta montagna e dai bacini di alimentazione non ancora scaricati sono ancora possibili valanghe spontanee di medie dimensioni”.
Per le Valli Maira e Grana, Valli Varaita e Po, Valli Gesso e Vermenagna, Valle Stura, il bollettino riporta: “con il rialzo termico diurno, progressivo aumento del pericolo di valanghe umide e bagnate. Il sole e il calore causeranno nel corso della giornata soprattutto sui pendii soleggiati ripidi un inumidimento del manto nevoso. Ad alta quota e in alta montagna, specialmente sui pendii molto ripidi e sui pendii carichi di neve ventata sono possibili isolate valanghe di neve umida a lastroni. Questi possono distaccarsi per lo più con un forte sovraccarico oppure spontaneamente. Dai bacini di alimentazione non ancora scaricati e dai bacini di alimentazione non ancora scaricati sono ancora possibili valanghe spontanee di medie e, a livello isolato, di grandi dimensioni. Le escursioni dovrebbero iniziare e terminare presto”.
Valle d’Aosta
“Con vento da moderato a forte proveniente dai quadranti nord occidentali soprattutto ad alta quota e in alta montagna si formeranno accumuli di neve ventata per lo più di piccole dimensioni. Essi possono in parte subire un distacco provocato, principalmente sui pendii molto ripidi. Con il rialzo termico e l’irradiazione solare diurni, nel corso della giornata il pericolo di valanghe umide e bagnate aumenterà progressivamente, soprattutto sui pendii esposti a est e ovest al di sotto dei 2600 metri circa e sui pendii esposti a nord al di sotto dei 2400 metri circa”, riporta il bollettino.
Lombardia
Per quanto riguarda la Lombardia, per le Alpi Retiche Orientali, Alpi Retiche Occidentali, Alpi Retiche Centrali, Alpi Orobie, Adamello, il bollettino indica: “neve fresca e neve bagnata sono la principale fonte di pericolo. Sono previste valanghe asciutte e bagnate di medie dimensioni al di sopra dei 2000 metri circa. Con neve fresca e vento negli ultimi giorni nelle zone in prossimità delle creste, nelle conche e nei canaloni così come al di sopra dei 2600 metri circa si sono formati accumuli di neve ventata in parte spessi. Essi possono in parte subire un distacco in seguito al passaggio di un singolo appassionato di sport invernali soprattutto sui pendii molto ripidi ombreggiati. Con l’umidificazione, principalmente sui pendii molto ripidi esposti a ovest, nord ed est e al di sotto dei 2600 metri circa sono previste isolate valanghe di neve bagnata a lastroni. Le valanghe bagnate possono ancora distaccarsi in seguito al passaggio di un singolo appassionato di sport invernali. Sono possibili valanghe asciutte e umide, soprattutto di medie dimensioni. Con il rialzo termico diurno, nel corso della giornata il pericolo di valanghe bagnate aumenterà rapidamente. Inoltre sono possibili isolate valanghe per scivolamento di neve, attenzione soprattutto sui pendii erbosi molto ripidi nelle regioni con tanta neve”.
Trentino Alto Adige
Per il Trentino Alto Adige, il bollettino indica che “la neve bagnata è la principale fonte di pericolo. Neve ventata in alta montagna. Le valanghe bagnate possono ancora distaccarsi in seguito al passaggio di un singolo appassionato di sport invernali. I punti pericolosi si trovano principalmente sui pendii molto ripidi esposti a ovest, nord ed est al di sotto dei 2600 metri circa. Le valanghe possono trascinare il manto nevoso saturo d’acqua e raggiungere dimensioni medie. In alcune aree, durante la notte cadrà un po’ di pioggia. Con la pioggia, la probabilità di distacco aumenterà. Gli accumuli di neve ventata possono, a livello isolato, subire un distacco in seguito al passaggio di un singolo appassionato di sport invernali soprattutto sui pendii molto ripidi ombreggiati in alta montagna. Tali punti pericolosi si trovano nelle zone in prossimità delle creste”.
