Negli ultimi giorni, una tempesta ha colpito il Sud e il Midwest degli USA generando piogge torrenziali e alluvioni, lasciando dietro di sé una scia di devastazione. Intense precipitazioni e venti impetuosi hanno trasformato intere aree in paesaggi sommersi, causando almeno 18 morti e minacciando centinaia di abitazioni e attività commerciali. Nonostante il progressivo spostamento del fronte temporalesco verso Est, le acque continuano a salire in numerose località, aggravando una situazione già drammatica.
Il caso di Frankfort
Emblematica la situazione di Frankfort, capitale del Kentucky, dove il fiume Kentucky ha superato domenica i 47 piedi di altezza (oltre 14 metri), avvicinandosi pericolosamente al limite di sicurezza della diga cittadina, progettata per resistere a 51 piedi. Secondo le previsioni, il fiume potrebbe raggiungere e forse superare i 49 piedi entro lunedì mattina ora locale, rischiando di segnare un nuovo record storico. Le squadre di soccorso si muovono per le strade allagate su gommoni, mentre vengono innalzate barriere di sacchi di sabbia e interrotte le forniture di gas ed elettricità per prevenire ulteriori disastri.
Allerta in tutto il Sud/Est: tornado ed evacuazioni
Il rischio non si limita però al Kentucky. Domenica, avvisi per tornado erano in vigore in vaste aree di Alabama, Georgia e Florida. In Kentucky, le autorità hanno ordinato evacuazioni obbligatorie per le cittadine di Falmouth e Butler, minacciate dall’inarrestabile crescita del fiume Licking. Il ricordo dell’alluvione di 30 anni fa, che provocò 5 morti e la distruzione di un migliaio di abitazioni, è ancora vivo nella memoria collettiva.
Anche in Tennessee e Arkansas la situazione resta critica. Memphis ha registrato oltre 35 cm di pioggia in pochi giorni, mentre nella vicina West Memphis si sono toccati i 25 cm. Nel Nord/Ovest del Tennessee, la cittadina di Rives – già colpita duramente da un cedimento degli argini a febbraio – è praticamente sommersa, con il fiume Obion che ha superato i livelli di guardia.
Alluvione negli USA, le cause
Secondo il National Weather Service, le condizioni che hanno scatenato questo evento meteorologico estremo sono il risultato di una combinazione pericolosa: temperature insolitamente alte per la stagione, un’atmosfera instabile, forti correnti in quota e un’enorme quantità di umidità proveniente dal Golfo del Messico.
Questo cocktail atmosferico ha favorito lo sviluppo di celle temporalesche persistenti, capaci di scaricare enormi quantità di pioggia in poche ore, sovraccaricando la capacità di assorbimento dei suoli e dei corsi d’acqua. Le previsioni indicano che il livello di “piena maggiore” – la soglia oltre la quale si verificano allagamenti estesi e danni gravi alle infrastrutture – sarà raggiunto in decine di località in più Stati.
Servizi meteo in affanno: tagli e carenze di personale
Un ulteriore fattore di preoccupazione riguarda la capacità di risposta dei servizi meteorologici. Negli ultimi anni, la riduzione dei finanziamenti e il taglio dei posti di lavoro presso il National Weather Service hanno lasciato molte sedi operative scoperte con tassi vicini al 20%, il doppio rispetto a 10 anni fa. Questa carenza cronica di personale rischia di compromettere la tempestività e l’accuratezza delle previsioni, proprio quando la frequenza e l’intensità degli eventi estremi mostrano un aumento.
