Telefoni, internet e illuminazione sono tornati a funzionare, i treni hanno ripreso a circolare, i negozi hanno riaperto e i lavoratori sono rientrati negli uffici in Spagna e Portogallo, dopo il blackout di lunedì che in alcune zone è durato fino a 20 ore. Il primo ministro spagnolo Pedro Sánchez ha annunciato la creazione di una commissione d’inchiesta per chiarire le cause dell’incidente, senza escludere alcuna ipotesi. “Tutte le misure necessarie saranno adottate affinché ciò non si ripeta”, ha dichiarato in conferenza stampa.
Parallelamente, l’Audiencia Nacional – il massimo tribunale penale spagnolo – ha aperto un’indagine. Il gestore della rete elettrica spagnola Red Eléctrica (REE) e un portavoce del governo portoghese hanno escluso l’ipotesi di un cyberattacco. “Non c’è stata alcuna intrusione nei sistemi di controllo di Red Eléctrica che possa aver causato l’incidente”, ha precisato Eduardo Prieto, direttore delle operazioni di REE.
Il partito di destra spagnolo Vox ha accusato il governo spagnolo di aver nascosto le cause dell’interruzione di corrente. Intervenendo al Congresso spagnolo, il portavoce parlamentare del partito, Pepa Millán, ha affermato che il governo e il gestore della rete “sanno perfettamente cosa è successo e non vogliono dirlo perché il governo è l’unico responsabile”. Il Ministro degli Interni spagnolo, Fernando Grande-Marlaska, ha replicato affermando che il governo spagnolo è stato “trasparente” nelle informazioni fornite.
Sánchez ha smentito le voci che attribuivano il blackout a una carenza di energia nucleare, accusando chi le ha diffuse – in particolare il partito di destra Vox – di “mentire o dimostrare ignoranza”. Secondo il premier, “la fonte nucleare non si è dimostrata più resiliente” rispetto ad altre e “una maggiore dipendenza dal nucleare avrebbe rallentato la ripresa”.
Il gestore della rete elettrica portoghese REN ha dichiarato, tramite il suo portavoce Bruno Silva, di non aver mai diffuso sui social media una notizia che attribuiva il blackout a un raro evento atmosferico. E’ quanto riferito da France24.
Audit europeo e riflessioni sulla dipendenza energetica
In Portogallo, il primo ministro Luís Montenegro, in vista delle elezioni anticipate del prossimo mese, ha chiesto un audit indipendente all’Agenzia per la Cooperazione dei Regolatori dell’Energia (ACER) e ha istituito una commissione per valutare la gestione della crisi. Anche la Commissione Europea sta analizzando l’accaduto per trarne insegnamenti, definendolo un episodio di “magnitudo senza precedenti”, ha riferito la portavoce Paula Pinho.
Secondo Pratheeksha Ramdas, analista senior presso Rystad Energy, il blackout ha evidenziato la “forte dipendenza dai flussi elettrici transfrontalieri” della regione. In particolare, l’alta percentuale di rinnovabili nel mix energetico spagnolo ha messo in luce “le difficoltà nel bilanciare l’approvvigionamento intermittente”, mentre la totale dipendenza del Portogallo dalle importazioni ha mostrato “la scarsa flessibilità e capacità di stoccaggio”.
Il ritorno alla normalità
Martedì la vita quotidiana è gradualmente ripresa: scuole e attività commerciali hanno riaperto e i servizi ferroviari, comprese le linee ad alta velocità tra Madrid, Barcellona e Siviglia, sono stati ripristinati, come confermato da Renfe. Alla stazione di Atocha a Madrid, numerosi viaggiatori in attesa hanno applaudito ogni annuncio di partenza.
Lunedì, il blackout aveva provocato lunghe code stradali, assalti agli sportelli bancari per il prelievo di contante e blackout totali in molte aree urbane, con cittadini rimasti bloccati negli ascensori. Migliaia di persone hanno trascorso la notte nelle stazioni ferroviarie. Il disservizio ha avuto ripercussioni anche su alcune zone del sud-ovest della Francia e in Marocco.
Alcuni cittadini hanno cercato di trovare il lato positivo: “è stata una pausa dalla tecnologia, una disconnessione improvvisata“, ha commentato Marcos García, avvocato 32enne. Altri, come Susana, impiegata del settore finanziario, hanno tratto lezioni più pratiche: “la prossima volta, scarpe da ginnastica!”.
