Dopo una pausa di oltre 3 mesi, gli appassionati del cielo notturno possono finalmente prepararsi a un nuovo spettacolo celeste: il ritorno delle Liridi, una delle piogge di meteore più antiche e affidabili conosciute dall’uomo. Questo evento, atteso ogni anno con trepidazione, raggiungerà il suo culmine nelle prime ore del mattino di martedì 22 aprile 2025, promettendo cieli relativamente bui e la possibilità di qualche sorpresa inaspettata.
La rondine di primavera
Considerate da molti come “la rondine di primavera” per gli osservatori dell’emisfero settentrionale, le Liridi segnano la fine dei mesi più poveri di attività meteorica, febbraio e marzo, e l’inizio di una stagione più vivace per il cielo notturno. Quest’anno, le condizioni saranno favorevoli: la Luna sarà in fase calante, illuminata solo al 36%, e sorgerà attorno alle 03:30 del mattino ora locale, lasciando buona parte della notte libera da disturbi luminosi.
Quando osservare le Liridi
Secondo il calendario 2025 dell’International Meteor Organization (IMO), il picco delle Liridi è previsto intorno alle 13:30 UTC, un orario non ideale. Tuttavia è possibile osservare il picco nelle ultime ore di buio prima dell’alba. Va ricordato, però, che il momento esatto del massimo è variabile: potrebbe verificarsi già alle 10:30 UTC oppure ritardare fino alle 18:00 UTC. Per questo motivo, il consiglio è di iniziare l’osservazione a partire dalla mezzanotte locale fino alle prime luci dell’alba, quando la brillante stella Vega – punto di origine apparente delle meteore – sarà alta nel cielo, quasi allo zenit verso le 04:30 del mattino.
Cosa aspettarsi
Le Liridi non sono tra le piogge di meteore più abbondanti: al picco, ci si può aspettare di vedere circa una meteora ogni 3-5 minuti. Tuttavia, ciò che manca in quantità viene compensato dalla qualità: le meteore delle Liridi sono conosciute per la loro luminosità e velocità, e, a volte, possono lasciare spettacolari scie persistenti.
Il nome “Liridi” deriva dalla costellazione della Lira, da cui sembrano irradiarsi queste meteore. Anche se il ritmo non sarà frenetico, l’effetto visivo è comunque garantito, specie se il cielo sarà limpido e libero da inquinamento luminoso.
Un po’ di storia
La storia ci insegna che le Liridi riservano talvolta spettacoli inattesi. Cronache antiche registrano episodi straordinari: nel 687 a.C. e nel 15 a.C., osservatori cinesi hanno descritto cieli “dove le stelle cadevano come pioggia”, e nel 1136 d.C., in Corea, “molte stelle volarono dal Nord/Est”.
Uno degli eventi più spettacolari si è verificato il 20 aprile 1803 a Richmond, Virginia, quando la popolazione è stata svegliata da un allarme incendi ed ha assistito ad una pioggia di meteore così intensa da sembrare un vero e proprio spettacolo pirotecnico naturale. Nel 1982, un altro episodio sorprendente: per pochi minuti il tasso orario delle meteore ha raggiunto tra 180 e 300, ben al di sopra della media consueta.
La genesi di queste meteore risale ai detriti lasciati dalla Cometa Thatcher, che orbita attorno al Sole ogni 415 anni circa, ed è stata osservata l’ultima volta nella primavera del 1861.
Una possibile sorpresa: bolidi e meteoriti
Come se non bastasse, c’è una remota possibilità di osservare anche spettacolari bolidi – meteore talmente luminose da proiettare ombre – o addirittura la caduta di meteoriti. Due eventi storici sembrano suggerire questa possibilità: un bolide avvistato in New Jersey il 23 aprile 1962, e un’esplosione meteorica il 25 aprile 1969 sopra il Regno Unito, che ha lasciato a terra un meteorite di quasi 5 kg.
Curiosamente, le traiettorie di questi bolidi suggeriscono una possibile origine comune, forse nella cintura degli asteroidi o nei resti di una cometa a corto periodo ancora sconosciuta. Se la Terra dovesse attraversare questa regione di detriti durante l’ultima settimana di aprile, i cieli potrebbero riservarci qualche emozione in più.
Arrivano le Liridi, naso all’insù
Le Liridi del 2025 promettono di essere uno degli appuntamenti più affascinanti di questa primavera per chi ama scrutare il cielo. Anche se la pioggia sarà moderata, la possibilità di qualche scintillante sorpresa rende senz’altro consigliabile puntare la sveglia alle prime ore del 22 aprile. Se il meteo dovesse essere sfavorevole, non disperate: le Liridi mantengono una discreta attività nei 2 giorni precedenti e successivi al picco.
