Dopo la chiusura ufficiale degli impianti lo scorso 27 aprile, la storica funivia del Gran Sasso che collega Fonte Cerreto a Campo Imperatore entra in una nuova fase strategica: sono infatti al via i lavori per la sostituzione completa delle funi portanti, un intervento essenziale per la sicurezza e la continuità del servizio. Un cantiere atteso da tempo che comporterà la sospensione dell’attività per buona parte della stagione estiva.
Un’opera necessaria per la sicurezza dell’impianto
La decisione di procedere con il rinnovo delle funi non è casuale né ordinaria. A motivarla, una segnalazione tecnica giunta alla Procura nel corso della scorsa stagione, che aveva portato a una temporanea sospensione dell’impianto per motivi precauzionali. In seguito agli accertamenti, l’ANSFISA – l’Agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie e delle infrastrutture stradali – aveva autorizzato la riapertura con alcune condizioni: tra queste, ispezioni mensili obbligatorie e un aggiornamento costante delle autorizzazioni.
L’intervento in corso rappresenta dunque una risposta concreta a quelle prescrizioni, ma anche un’operazione di manutenzione straordinaria fondamentale per garantire la piena efficienza e affidabilità della funivia, uno dei simboli dell’Appennino centrale.
Un investimento importante per il turismo e la mobilità d’alta quota
I lavori sono stati affidati alla ditta Graffer Srl, azienda specializzata con sede a Lonato del Garda, e finanziati con circa 4 milioni di euro di fondi comunali. Si tratta di un investimento considerevole, ma strategico, che punta a rilanciare il collegamento tra la base di Fonte Cerreto (1.115 m) e la stazione sommitale di Campo Imperatore (2.130 m), una tratta non solo turistica ma anche di grande valore naturalistico e culturale.
Tempistiche e avanzamento lavori
Il cronoprogramma dell’intervento è già avviato. I lavori sono partiti immediatamente dopo la chiusura della stagione sciistica, alla fine di aprile 2025. La durata stimata è di circa 60-70 giorni, con la posa delle nuove funi che dovrebbe concludersi entro metà luglio. L’obiettivo, dichiarato dagli enti preposti, è riaprire la funivia entro il mese di agosto, giusto in tempo per intercettare la parte finale dell’afflusso turistico estivo.
Prima ancora dell’apertura del cantiere, è stata portata a termine la verifica della produzione delle nuove funi presso lo stabilimento svizzero Fatzer, azienda leader del settore con sede a Romanshorn.
Durante i lavori la funivia resterà chiusa al pubblico
È bene precisare che, per tutta la durata del cantiere, la funivia resterà chiusa e non sarà accessibile ai turisti né ai viaggiatori abituali. Tuttavia, la strada per Campo Imperatore è stata completamente ripulita e riaperta, come da ordinanza, permettendo così di raggiungere la zona tramite viabilità ordinaria, anche in attesa della riattivazione dell’impianto.

Conclusioni: un cantiere essenziale per il futuro del Gran Sasso
L’intervento in corso alla funivia del Gran Sasso rappresenta un esempio virtuoso di gestione infrastrutturale orientata alla sicurezza, alla modernizzazione e al rilancio turistico. La sostituzione delle funi portanti, pur comportando un sacrificio temporaneo per residenti e visitatori, sarà un passaggio chiave per garantire negli anni futuri un servizio sicuro, efficiente e al passo con gli standard più elevati del settore funiviario.
Gli aggiornamenti su stato dei lavori e data di riapertura saranno comunicati nei prossimi mesi, ma la direzione è chiara: rilanciare il Gran Sasso come meta accessibile, moderna e affidabile, anche grazie a infrastrutture di qualità.