Clima Abruzzo: marzo da record, il più piovoso degli ultimi 50 anni

Questo eccesso di pioggia si è manifestato in modo particolarmente marcato nella Valle Peligna e nella Val Pescara, dove si sono superati localmente anche i +200% di precipitazioni rispetto alla norma

Secondo la puntuale analisi del CETEMPS, marzo 2025 si è distinto in Abruzzo come il mese più piovoso degli ultimi cinquant’anni, segnando un’anomalia climatica che ha avuto ripercussioni significative sia a livello meteorologico che socio-economico. La Regione ha sperimentato precipitazioni straordinariamente abbondanti, con un incremento medio del 140% rispetto alle medie del periodo di riferimento 1991-2020. Questo eccesso di pioggia si è manifestato in modo particolarmente marcato nella Valle Peligna e nella Val Pescara, dove si sono superati localmente anche i +200% di precipitazioni rispetto alla norma.

Il contesto meteorologico che ha determinato questo eccezionale surplus pluviometrico è stato il risultato di un’interazione complessa tra due vaste strutture atmosferiche: un robusto campo anticiclonico esteso dal Nord Atlantico all’Europa orientale e un’area ciclonica centrata al largo della Penisola Iberica. Questa configurazione ha generato un flusso umido e instabile dai quadranti meridionali, che ha investito in pieno l’Italia centrale, favorendo l’insistenza di un vortice di bassa pressione proprio nei giorni conclusivi del mese. Tale dinamica ha portato piogge particolarmente intense lungo il versante adriatico, causando allagamenti diffusi, danni alle infrastrutture e la chiusura temporanea delle scuole, soprattutto nelle province di Pescara e Chieti.

Dati climatici Abruzzi marzo 2025
Dati climatici Abruzzo marzo 2025 – Fonte: Cetemps

Dal punto di vista termico, marzo 2025 è stato comunque più caldo della norma, con un’anomalia positiva di temperatura media pari a +1.1°C. I valori più elevati si sono registrati nelle aree interne, pur mantenendo un incremento termico generalizzato su tutto il territorio regionale. Anche le temperature massime e minime hanno seguito questa tendenza, mostrando scostamenti coerenti e ben distribuiti nello spazio. Il mese ha presentato una prima metà più stabilmente calda, seguita da una fase più instabile e fredda, coincisa con l’arrivo delle forti precipitazioni. È stata proprio l’ultima settimana, infatti, a concentrare la gran parte degli eventi piovosi, culminando il giorno 27 con valori di anomalia giornaliera tra il +50 e il +150% lungo la fascia adriatica.

Pur non essendo tra i mesi più estremi dal punto di vista delle anomalie termiche – collocandosi al 14° posto della serie storica – marzo 2025 ha fatto registrare il primato assoluto per quantità di pioggia. Questo dato si inserisce in una tendenza osservata negli ultimi 10-15 anni, che evidenzia una crescente incidenza di mesi primaverili caratterizzati da precipitazioni eccezionalmente abbondanti, suggerendo una possibile evoluzione del regime climatico regionale verso stagioni primaverili sempre più instabili e umide.

Il caso di marzo 2025 conferma l’importanza di monitorare con attenzione le dinamiche atmosferiche su scala europea e le loro ricadute locali. L’Abruzzo, tradizionalmente esposto a forti contrasti climatici tra costa e interno, si è trovato nuovamente al centro di un evento estremo che impone una riflessione sulla resilienza del territorio e sull’adattamento necessario di fronte a un clima in rapida evoluzione.