Secondo quanto riportato dal Financial Times, il presidente USA Donald Trump sarebbe pronto ad alleggerire parte del carico tariffario per l’industria automobilistica, esentando dai dazi alcuni componenti auto importati dalla Cina. Si tratterebbe di pezzi attualmente soggetti a tariffe imposte per motivi legati al traffico di fentanyl, oltre a quelli colpiti dai dazi su acciaio e alluminio.
Le agevolazioni non toccherebbero però i dazi del 25% imposti su tutte le auto estere, né la tassa separata, anch’essa del 25%, prevista sui componenti a partire dal 3 maggio. Tuttavia, queste esenzioni rappresenterebbero un primo passo significativo per il settore automobilistico, nonché un’ulteriore marcia indietro dell’ex presidente sulle misure commerciali più dure adottate durante il suo mandato.
La decisione rifletterebbe le preoccupazioni di Trump per le possibili conseguenze economiche delle sue politiche: l’aumento dei prezzi delle auto americane, l’interruzione delle catene di fornitura e il rischio di perdite occupazionali nel settore.
